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Il tempo della violenza

by La Redazione
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guerriglia nanterre, francia

Roma, 3 feb – Negli “Anni di Piombo” la violenza giovanile aveva motivazioni politiche, la voglia di vendetta armò la mano agli eredi della rivoluzione civile che infiammò l’Italia nel dopoguerra. Volante rossa, Triangolo della Morte, epurazioni, violenze di ogni genere travolsero la vita degli italiani, lordando di sangue innocente l’Italia.

Una violenza cieca e brutale

Mossi da un’ideologia aberrante e sanguinaria i seguaci del comunismo sovietico volevano imporre una dittatura fondata sull’odio verso la loro Patria e coloro che l’avevano strenuamente difesa, anche quando la guerra era persa. In entrambi i casi i mandanti e gli esecutori dei crimini erano gli stessi, spinti dalla rabbia verso chi era rimasto fedele alle idee e alla Terra dei padri.

Spranghe, chiavi inglesi, coltelli e pistole, incendi e attentati con esplosivi, tutte le armi furono impiegate dagli estremisti comunisti, dai brigatisti rossi che fecero stragi di innocenti. La loro violenza fu cieca e brutale, da vili attaccavano in preponderante superiorità numerica. Come continuano a fare, nella migliore tradizione antifascista.

Le “nuove” violenze

Terroristi spinti da un folle movente ideologico al contrario dei loro eredi, gli estremisti dei centri sociali, maranza e baby gang che con motivazioni diverse scatenano violenze gratuite. Black Blok, attivisti postcomunisti svenduti al grande capitale, “nuovi italiani” dallo spirito predatorio, baby gang che accoltellano sono violenti senza idee.

Militanti antifa, spacciatori, criminali comuni, soggetti affetti dal disturbo antisociale di personalità, sadici che feriscono e uccidono per il puro piacere del male, terroristi della nostra epoca.

Utili idioti delle forze progressiste che li usano per attaccare il governo reazionario, il fascismo eterno, i militanti identitari, incarnazioni della repressione. La loro violenza origina dalla distruzione della famiglia, dalla scomparsa della figura paterna, portatrice di regole e divieti che costruiscono la morale.

Bloccati in un eterno presente

Genitori figli della società nutritiva consumista, privi di valori non trasmettono nulla ai figli. Se non il culto dell’apparenza narcisistica e del denaro facile. Non tramandano niente di un passato che non hanno e nemmeno visioni di un futuro che non considerano, bloccati in un eterno presente dove sono al centro delle loro stesse attenzioni.

Senza morale i più deboli divengono sociopatici, distruggono per il piacere di farlo, nascondendosi dietro la spinta rivoluzionaria che fingono di avere. Le bande di maranza sono il frutto avvelenato dell’integrazione impossibile, violenti mossi dall’invidia di coloro che li ospitano, di cui vogliono prendere il posto e le proprietà.

Giovani rabbiosi che odiano gli italiani, senza nessuna intenzione di assimilarsi assumendo usi e costumi che disprezzano e deridono. Derubano e accoltellano senza freni inibitori, sentendosi padroni nella terra di conquista dove gli autoctoni sono vittime indifese.

Una società priva di anticorpi

L’immigrazione selvaggia di masse di invasori di cultura aliena e feroce occupano il territorio imponendo presenza e usanze tribali. Che attecchiscono in una società priva di anticorpi, impoverita dai sensi di colpa sapientemente inoculati dalla propaganda progressista.

Pubblicità ingannevoli propongono immagini di una realtà inesistente, fatta di lusso e piaceri, di bellezza ed eterna giovinezza, provocando invidia ed emulazione nelle menti di soggetti influenzabili. La frustrazione e l’invidia scatenano la violenza, la pulsione incontenibile al possesso della proprietà altrui, la cattiveria fine a se stessa come sfogo all’inutilità dell’esistenza.

Nel mondo delle fiabe?

La carcerazione domiciliare durante l’epidemia influenzale di Covid ha impedito le naturali dinamiche di socializzazione, la pratica sportiva, la frequentazioni dei coetanei, generando disturbi psichici di massa. La mancanza di relazioni ha scatenato l’aggressività, l’autolesionismo e le violenze familiari, i provvedimenti illegali e criminosi hanno distrutto la mente dei giovani.

Nessuno ha pagato per gli abusi compiuti e gli stessi responsabili oggi vogliono rimediare. Con la loro educazione sessuale: le teorie gender, la propaganda Lgbt, le drag queen. Sconfiggeranno il patriarcato e il fascismo risorgente e tutti vivranno felici e contenti. Nel mondo delle fiabe e del progresso inarrestabile: si, ma del disturbo mentale.

Roberto Giacomelli

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