
Un blocco granitico in maglia grigia si è mosso perfettamente sul campo di Marassi – nei 120′ sono stati ben dodici i fuorigioco fischiati al Genoa – con reparti stretti ed un 4-3-3 votato al gioco di rimessa che ha messo più volte in imbarazzo la difesa schierata davanti a Lamanna. Il tutto condito dall’infortunio di Manfrin, a cambi terminati, che ha costretto gli ospiti a giocare in 10 contro 11 nel volgere del secondo tempo. Nel mentre gli ultras genoani, gemellati con quelli dell’Alessandria, non hanno lesinato critiche al numero uno ligure, “Preziosi quaquaraqua”, e al tecnico, “Gasperini taci e allena”, spazientendosi per una compagine senz’anima.
E’ la prima volta, dal 1984, che una squadra di terza serie giunge fino ai quarti di finale di Coppa Italia. I supporter piemontesi devono ringraziare quattro elementi: il portiere Gianmarco Vannucchi, il tuttocampista Gianluca Nicco, l’ex della partita Manuel Marras e il goleador Riccardo Bocalon. Il numero 12, in maglia gialla, ha stoppato l’avanzata ligure con ogni anfratto del corpo disinnescando Perotti, Lazovic, Gakpé, Rincon e Laxalt a più riprese. Nicco, sopratutto nella prima frazione, ha mostrato ottime capacita di lettura della gara smistando il pallone e dando fiato ai compagni ripartendo palla al piede. Marras, cresciuto nelle giovanili rossoblu, lo aveva detto “se segno esulto” e dopo 44 secondi dall’inizio del secondo tempo, con un diagonale chirurgico, ha purgato la sua ex squadra. Ma per tutta la gara ha tenuto sotto pressione gli avversari e servito l’assist per il definitivo 2-1 – intervallato quasi allo scadere dei tempi regolamentari da Pavoletti – del subentrato Bocalon, capocannoniere in Lega Pro. Proprio quest’ultimo, classe ’89 scuola Inter, a sei minuti dello scadere del secondo tempo regolamentare ha finalizzato una perfetta ripartenza alessandrina, spingendo in rete il passaggio di Marras a porta ormai sguarnita.
Ora l’Alessandria aspetta la vincente di Roma-Spezia, ma con una rabbia agonistica così il sogno può durare ancora.
Lorenzo Cafarchio