
Giocatori, dirigenti, staff e membri dell’equipaggio: tutti traditi dalla nebbia che avvolgeva Torino e rendeva scarsa la visibilità al comandante Meroni, incredibile omonimia con una delle più grandi stelle del club granata. Bacigalupo, Martelli e Valentino Mazzola: i loro nomi- e le loro gesta, verrebbe da dire visti i cinque campionati di fila del “Toro”- riecheggiano sul colle di Superga che domina la città. A distanza di poco tempo dalla tragedia che ha colpito la squadra brasiliana della Chapecoense, arriva il momento di ricordare e rendere onore ad un patrimonio del calcio italiano e mondiale, tanto che la FIFA ha dichiarato il 4 maggio “giornata mondiale del giuoco del calcio”.
A salutare il Grande Torino il giorno dei funerali scese in strada un milione di persone, decisamente di più di quella marea granata che ogni anno riempie la strada che porta a Superga, ma rimane innegabile come quella squadra rappresenti un patrimonio di tutto il calcio.
Giacomo Bianchini