
In tutti e 10 i Paesi, coloro che sono d’accordo sono di gran lunga la maggioranza. In nessun paese la percentuale di coloro che non sono d’accordo con il blocco ha superato il 32%. Il più ampio consenso alle politiche trumpiste lo si è avuto in Polonia, dove il 71% è d’accordo con la misura difensiva. La percentuale dei favorevoli scende al 65% in Austria, al 53% in Germania, al 51% in Italia, al 47% nel Regno Unito e al 41% in Spagna. Interessante anche l’analisi sociologica del voto: in tutte le categorie anagrafiche, geografiche, sociali, relative al genere o all’istruzione la percentuale dei favorevoli al blocco degli immigrati è maggioritaria. In particolare, sono totalmente d’accordo con l’affermazione di cui sopra il 57% dei maschi e il 52% delle donne, il 44% dei giovani tra 18 e 29 anni, il 50% della fascia tra 30 e 44 anni, il 56% della fascia 45-59 e il 63% degli over 60. Favorevoli al blocco anche il 59% di coloro che hanno come titolo di studio la secondary school (equivalente a medie e liceo), il 55% di quelli che hanno un’istruzione “post-secondary”, il 48% dei laureati. Dice sì alle politiche ispirate a Trump anche il 58% di chi vive in aree rurali, il 55% di chi vive in piccole città e il 52% di chi abita in una metropoli. Resta solo un dubbio: perché ridurre tutta la questione ai soli immigrati musulmani anziché, più correttamente, impostare la questione in chiave etno-demografica?
Roberto Derta
3 comments
Vuole dire che subiamo le decisioni del 20% della popolazione europea? Allora espelliamoli insieme agli invasori, sono sicuro che saranno felici di vivere insieme ai loro fratelli colorati, in paesi dove la tolleranza per il diverso (soprattutto a livello religioso) è il punto primo del corano.
Ma non credo che quei dati sopra scritti siano reali, altrimenti nessuno darebbe casa e elemosine a questi fannulloni.
Per quel che mi riguarda insistere sulle specificazioni in merito a quale tipo di immigrazione sospendere è fuori luogo: sono favorevole al blocco dell’immigrazione e, anzi, all’inversione dei movimenti favorendo l’emigrazione di chi, forestiero, già sta sul territorio italiano. In blocco, senza distinguo e/o precisazioni. Diffidate di chi specifica un tipo o l’altro di categoria di forestieri, un tipo o l’altro di immigrazione, nei propri discorsi APPARENTEMENTE orientati all’interruzione/inversione dei flussi.
Diamo che questo articolo e’ in tema
http://www.controinformazione.info/il-libro-nero-della-socialdemocrazia/