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Roma, 30 gen – Due casi sospetti di coronavirus su una nave da crociera, bloccata nel porto di Civitavecchia. Moglie e marito di Hong Kong con febbre alta e problemi respiratori sono stati messi in isolamento a bordo di una nave di Costa Crociere. Le coppia è già stata raggiunta dai medici dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani per essere sottoposta ai test. I due, cinesi di Hong Kong, sono saliti a bordo della nave al porto di Savona alcuni giorni fa ed erano arrivati in Italia all’aeroporto di Malpensa il 25 gennaio scorso. Dopo aver fatto tappa a Marsiglia, Barcellona e Palma di Maiorca, la nave ha ha attraccato in mattinata a Civitavecchia.

A bordo ci sono circa 7 mila persone, bloccate in attesa dei controlli medici

A bordo della Costa Smeralda sono bloccate circa 7 mila persone,in attesa degli esiti dei controlli da parte di personale medico. L’allarme è scattato stamattina al momento di entrare in porto, operazione per la quale è sempre necessario il nulla osta della Sanità marittima: il medico di bordo ha segnalato che uno dei passeggeri aveva sintomi sospetti in relazione al coronavirus. Immediata è scattata la macchina dei controlli necessari a ottenere quella che in gergo tecnico si chiama “libera pratica sanitaria”. Pertanto solo in caso di accertamenti negativi si potrà scendere dalla nave.

Due casi sospetti a Roma

Altri casi sospetti, sempre a Roma, hanno fatto crescere la paura di contagio. Nella tarda serata di martedì, nella Capitale, due turisti cinesi sono stati trasportati in emergenza allo Spallanzani. I due provengono da una delle zone della Cina attualmente sotto controllo per la diffusione dell’epidemia e saranno sottoposti a esami per verificare se abbiano contratto il virus.

Il Conservatorio di Santa Cecilia blocca gli studenti orientali fino a che non superano le visite mediche

“Cari colleghi e care colleghe, a cause delle ben note vicende legate alla epidemia cinese, sono sospese le lezioni degli studenti orientali (cinesi, coreani, giapponesi ecc.) nonché di altri che provenissero dai Paesi interessati”. A scriverlo è il Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, che corre ai ripari rispetto al rischio di contagio del coronavirus. “Mercoledì 5 febbraio alle ore 14 il medico del Conservatorio provvederà a visitarli tutti. Solo quelli che passeranno la visita potranno essere riammessi alla frequenza. Nel frattempo l’assenza sarà considerata assenza per malattia. Siete pregati di avvisarli tutti, di convocarli per il 5 febbraio alle ore 14, e di ricordargli di portare il libretto”, si legge nella newsletter del Conservatorio. Ieri il precedente del Conservatorio di Como.

Ludovica Colli

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