
Ma dietro alla mossa di trasferire i caccia vicino alla base russa c’è anche una precisa strategia. In questo modo gli ufficiali siriani possono avere accesso agli avanzati strumenti di sorveglianza e monitoraggio dei cieli dei russi, potendo controllare così tutti i movimenti dei vari aerei che sorvolano lo spazio aereo siriano. Dando l’accesso alla base di Hmeymim i russi hanno permesso a Damasco di aumentare e aggiornare le capacità operative della sua intelligence.
Intanto la Francia ha riferito di avere le prove che l’attacco a Khan Sheikhoun dei 4 aprile scorso è stato condotto con il gas sarin, e chel’intelligence francese nei prossimi giorni fornirà queste prove, certi della colpevolezza di Assad. “C‘è un’indagine in corso da parte dei nostri servizi segreti e dell’intelligence militare, è una questione di giorni”, ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault alla tv dell’assemblea nazionale LCP. “Abbiamo elementi che ci permetteranno di mostrare che il regime ha usato armi chimiche consapevolmente”. Anche l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (Opac) ha fatto sapere che dalle analisi effettuate sui campioni delle vittime è emersa la prova “incontrovertibile” che il 4 aprile nel raid aereo sul villaggio siriano di Khan Sheikhun è stato usato il letale gas nervino sarin, o una sostanza simile. E alti funzionari della Difesa israeliana hanno affermato che il governo di Damasco sarebbe ancora in possesso di tonnellate di armi chimiche. “Tra una e tre”, riferiscono le fonti.
1 commento
Grande Putin!
I servizi segreti francesi che accusano la Siria del lancio di bombe chimiche fanno parte dello stesso governo che ha preteso la distruzione dei filmati di sorveglianza che hanno ripreso l’attentato con camion a Nizza il 14/07/2016?