
Sul fronte militare la questione rimane per ora in mano russa, e parzialmente francese, con le rispettive aviazioni che nelle ultime ore stanno intensificando le operazioni nella zona di Deir el-Zor, nella parte est della Siria.
Nella giornata di ieri erano invece arrivate le prese di posizione dell’Unione, che in un consiglio straordinario sugli interni e la giustizia ha di fatto sospeso il trattato di Schengen, reintroducendo controlli sistematici su tutte le frontiere esterne e coordinando lo scambio di informazioni sui cosiddetti foreign fighters. A margine della riunione il commissario Dimitris Avramopoulos si era spinto addirittura oltre, proponendo la creazione di “un’agenzia di 007 europei”. Suggerimento accolto tuttavia più che tiepidamente da Francia e Germania che hanno ribadito l’importanza della condivisione dei flussi informativi ma rivendicato l‘autonomia nazionale sull’apparato di intellignence: “Non siamo pronti a cedere sovranità su questo punto. Piuttosto dobbiamo fare in modo che i singoli Paesi collaborino di più” ha dichiarato il ministro degli interni tedesco Thomas de Maiziere.
Armando Haller