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Washington, 23 giu – Secondo quanto riporta il New York Times, gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di cyber attacchi contro un gruppo di intelligence iraniano che, secondo i servizi segreti statunitensi, sarebbe artefice dell’attacco alle due petroliere nel Golfo dell’Oman.

Risposta al drone abbattuto dall’Iran

Proprio nel giorno in cui Donald Trump dice di aver fermato l’attacco contro l’Iran per “risparmiare vite umane”, lo Us Cyber Command  avrebbe scagliato l’attacco informatico al Paese dell’ayatollah Khamenei. Sempre secondo il New York Times, tali cyber attacchi sono stati concepiti sia come risposta a quanto accaduto alle due petroliere nel golfo dell’Oman, sia all’abbattimento, da parte della contraerea iraniana,  del drone americano che si è verificato lo scorso 20 giugno.

Cyber attacchi pianificati da settimane

I cyber attacchi erano, però, stati pianificati per diverse settimane: diversi sistemi informatici sono stati presi di mira, secondo personale dell’intelligence informato sulle operazioni, compresi – appunto –  quelli che si ritiene siano stati utilizzati da un gruppo di intelligence iraniano che ha contribuito a pianificare gli attacchi delle petroliere. Un ulteriore attacco riguarda altri sistemi informatici, quelli che controllano i lanci di missili iraniani. Ma determinare l’efficacia di un attacco informatico sul sistema di lancio missilistico è particolarmente difficile: l’effettiva riuscita dell’attacco può essere stabilita solo qualora l’Iran tentasse di lanciare un missile e il lancio fallisse.

Elemento dissuasivo

I cyber attacchi sono stati svelati per la prima volta venerdì da Yahoo News. Pochi dettagli sono noti, ma l’attacco sembrerebbe destinato a mettere “offline” il gruppo di intelligence iraniano per un po’,  come accadde  a novembre durante e immediatamente dopo le elezioni di medio termine degli Stati Uniti nei confronti della Russia. Funzionari militari e dell’intelligence stanno cercando di escogitare altre operazioni che non aumenterebbero le tensioni con l’Iran, ma avrebbero come fine ultimo quello di dissuadere il Paese islamico dall’intraprendere ulteriori attacchi.

Ilaria Paoletti

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