Home » Legionella negli impianti idrici: gli errori più diffusi che favoriscono la proliferazione

Legionella negli impianti idrici: gli errori più diffusi che favoriscono la proliferazione

by La Redazione
0 commento
glass panel covered with sprinkle of water

La legionella è un batterio che trova negli impianti idrici un ambiente potenzialmente favorevole alla sua proliferazione, soprattutto quando le condizioni interne non sono controllate in modo adeguato.

La sua presenza può trasformare docce, rubinetti e circuiti di distribuzione dell’acqua in sorgenti di aerosol contaminato, con conseguenze importanti per la salute e per la sicurezza di chi frequenta gli ambienti serviti da quegli impianti.

Nonostante si tratti di un microrganismo ampiamente studiato e ben conosciuto, la sua comparsa all’interno degli edifici continua a verificarsi con una frequenza significativa. Questo accade perché molte situazioni che favoriscono lo sviluppo della legionella non dipendono da guasti improvvisi o da eventi imprevedibili, ma da una serie di errori gestionali e impiantistici che si ripetono con regolarità nelle strutture di qualunque dimensione. A queste scelte tecniche sbagliate possono affiancarsi semplici abitudini quotidiane che, ripetute nel tempo, creano le condizioni ideali per l’insediamento del batterio.

Errori strutturali nella configurazione degli impianti idrici


La struttura stessa di un impianto idrico può diventare il principale fattore di rischio per la proliferazione della legionella. Le criticità più rilevanti sono quelle legate a tratti di rete inutilizzati, assenza di ricircolo e dimensionamenti non coerenti con l’effettivo fabbisogno dell’edificio.

Presenza di rami morti o tubazioni cieche

Si tratta di una delle problematiche più diffusi negli impianti idrici. Dopo ristrutturazioni o cambi di destinazione d’uso, alcuni tratti di rete vengono lasciati collegati, pur non avendo più alcuna funzione. Queste sezioni, dove l’acqua non scorre mai, diventano rapidamente zone di ristagno, con stabilizzazione delle temperature nel range favorevole alla legionella. La loro rimozione dovrebbe essere una priorità in ogni revisione impiantistica, ma spesso vengono ignorati perché si pensa non diano problemi immediati.

Ricircolo insufficiente o assente nei sistemi di acqua calda sanitaria

Un ricircolo ben progettato permette di mantenere temperature stabili e coerenti con le prescrizioni tecniche. Quando il ricircolo è assente, mal regolato o garantito da pompe sottodimensionate, l’acqua si raffredda nei punti distanti dalla centrale termica. Questo abbassamento termico permette alla legionella di svilupparsi con facilità.

Serbatoi di accumulo sovradimensionati

Un errore di progettazione frequente consiste nell’installare serbatoi molto più capienti rispetto al consumo reale dell’edificio. Volumi eccessivi producono tempi di permanenza dell’acqua troppo lunghi, favorendo sia il decadimento del disinfettante residuo sia la formazione di biofilm sulle pareti interne. Il problema è particolarmente evidente negli edifici con flussi d’utenza variabili, come strutture scolastiche o ricettive, dove i periodi di bassa occupazione amplificano la stagnazione.

Errori nella gestione quotidiana degli impianti idrici


Anche un impianto progettato correttamente può diventare vulnerabile se la gestione non viene condotta adeguatamente. Molte pratiche quotidiane, spesso considerate innocue o addirittura utili al risparmio energetico, in realtà creano condizioni favorevoli alla proliferazione della legionella. Si tratta di errori frequenti, frutto di abitudini radicate o di scarsa consapevolezza del comportamento microbiologico dell’acqua all’interno delle reti.

Spegnere o abbassare eccessivamente la temperatura dell’acqua calda sanitaria

Per contenere i consumi energetici, alcuni gestori riducono la temperatura dell’ACS durante i periodi di bassa occupazione o nelle ore notturne. Questa pratica, molto diffusa soprattutto nelle strutture ricettive, porta l’acqua a stabilizzarsi nella fascia termica più favorevole alla legionella. Una temperatura insufficiente nel boiler o nel circuito di distribuzione compromette uno dei principali presidi contro la proliferazione batterica.

Lasciare inutilizzati rubinetti, docce e punti d’uso secondari

Nei bagni poco frequentati, negli spogliatoi raramente utilizzati o nei punti di prelievo installati per usi saltuari, il mancato scorrimento dell’acqua genera ristagni che favoriscono la formazione di biofilm e l’abbattimento del disinfettante residuo. È un errore spesso sottovalutato, perché l’impianto appare funzionale: in realtà, ogni tratto poco utilizzato diventa un potenziale punto di insediamento della Legionella.

Trascurare la pulizia e la manutenzione dei dispositivi terminali

Soffioni doccia, rompigetto e aeratori tendono ad accumulare calcare e materiale organico. Questo deposito costituisce un substrato ideale per il biofilm, rendendo i terminali uno dei punti più critici dell’intero impianto. La loro mancata pulizia periodica trasforma apparecchiature all’apparenza innocue in sorgenti di aerosol contaminato.

Assenza di controlli regolari sui parametri di funzionamento

Temperature non verificate, pompe di ricircolo non monitorate, miscelatori termostatici mal regolati: piccoli scostamenti che, nel tempo, creano condizioni favorevoli alla proliferazione del batterio. Molte criticità emergono non perché l’impianto sia mal progettato, ma perché nessuno ne controlla il comportamento reale durante il funzionamento quotidiano.

La bonifica dell’impianto quando la legionella prolifera


Quando un impianto idrico mostra la presenza di legionella, la priorità è quella di riportare il sistema in condizioni di sicurezza attraverso un’azione coordinata. In questa fase, è essenziale operare con rapidità e con procedure che tengano conto della configurazione dell’impianto, dei percorsi dell’acqua e dei dispositivi che possono generare aerosol.

Un intervento d’urgenza rende necessario richiedere servizi su misura ad aziende specializzate, come la bonifica legionella con Techno One, che eseguono interventi rapidi, avvalendosi di personale altamente qualificato e di strumentazioni avanzate.

In queste circostanze, le attività non si concentrano sulla sola eliminazione del batterio, ma anche sulla rimozione delle condizioni che hanno portato alla proliferazione. È una fase operativa che può includere interventi sulle tubazioni, gestione dei dispositivi terminali e azioni mirate nei punti critici dell’impianto, con l’obiettivo di ripristinare un funzionamento sicuro e stabile.

Una scelta di responsabilità verso lavoratori, utenti e strutture


La gestione del rischio legionella negli impianti idrici richiede attenzione costante, competenze tecniche e un’organizzazione che sappia riconoscere e correggere le condizioni favorevoli alla proliferazione del batterio. Gli errori che spesso portano alla contaminazione non sono inevitabili: derivano da scelte operative sbagliate, controlli insufficienti o configurazioni impiantistiche che rimangono invariate per anni senza una reale verifica del loro comportamento.

Affrontare il problema significa invertire questa tendenza: individuare i punti deboli, adottare procedure precise e tenere traccia delle attività svolte, così da mantenere l’impianto in condizioni di sicurezza nel tempo. E quando le anomalie si trasformano in una contaminazione, è fondamentale ricorrere a interventi professionali che, attraverso bonifica, consentano di ripristinare la funzionalità del sistema in modo rapido e conforme alle normative.

Ridurre il rischio legionella non è solo un obbligo normativo, ma una scelta di responsabilità verso lavoratori, utenti e strutture. Una gestione accurata degli impianti idrici permette di prevenire situazioni critiche, evitare conseguenze legali e garantire ambienti realmente sicuri, trasformando la manutenzione dell’acqua in un elemento centrale della sicurezza aziendale.

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati