La cura della salute mentale è sempre più riconosciuta come parte integrante del benessere generale, al pari di un controllo dal cardiologo o dal dentista. Per molti, però, il primo ostacolo non è tanto riconoscere di avere bisogno di aiuto, quanto capire quanto costa la terapia dallo psicologo e quali strumenti esistono per renderla più accessibile. Tra questi, il Bonus psicologo, misura diventata strutturale e gestita da INPS, rappresenta oggi un supporto economico importante per chi ha difficoltà a sostenere l’intero costo delle sedute.
Di seguito una panoramica sui costi medi della psicoterapia in Italia e sul funzionamento del Bonus psicologo, in base alle fonti istituzionali del Ministero della Salute e dell’INPS.
Perché la terapia psicologica è un investimento sulla salute
La terapia psicologica non è solo uno spazio per “parlare dei propri problemi”, ma un trattamento vero e proprio per disturbi d’ansia, depressione, stress, traumi, difficoltà relazionali e lavorative, oltre che per situazioni di fragilità psicologica non ancora strutturate in un disturbo.
Un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta può aiutare a:
- ridurre sintomi come insonnia, irritabilità, calo di concentrazione
- prevenire l’aggravamento di disturbi già presenti
- migliorare la qualità delle relazioni e della vita quotidiana
- aumentare le risorse personali di fronte a cambiamenti, lutti, separazioni o malattie.
Numerosi studi mostrano che una presa in carico precoce riduce i costi indiretti legati a assenze dal lavoro, accessi ripetuti al pronto soccorso, uso inappropriato di farmaci ansiolitici o antidepressivi. In quest’ottica, la spesa per la terapia è un investimento sanitario, non solo un costo.
Terapia privata: costi medi e fattori che li influenzano
Chi valuta un percorso privato si chiede molto spesso quanto dovrà mettere in conto ogni mese. In Italia, le tariffe non sono fisse, ma esistono alcuni riferimenti:
- Il tariffario del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi indica, per una seduta di psicoterapia individuale, un range indicativo tra circa 40 e 140 euro a incontro, con prezzi più elevati per la psicoterapia di coppia e familiare.
- Indagini sui costi medi segnalano che, nella pratica reale, una seduta individuale in studio si colloca spesso tra 50 e 100 euro, con cifre più alte nelle grandi città come Roma e Milano.
La tariffa dipende da diversi elementi:
- Area geografica: nelle metropoli i costi tendono a essere superiori rispetto ai centri più piccoli.
- Esperienza e specializzazione del professionista: chi ha una lunga esperienza clinica o competenze molto specifiche può applicare onorari più alti.
- Tipo di intervento: la terapia individuale ha un costo diverso rispetto a quella di coppia o di gruppo.
- Modalità in presenza o online: alcune realtà offrono percorsi in videochiamata con costi leggermente più contenuti, grazie alla riduzione delle spese di gestione dello studio.
Accanto al privato, restano fondamentali i servizi pubblici e convenzionati: centri di salute mentale, consultori familiari, servizi universitari e associazioni sul territorio possono offrire percorsi gratuiti o con ticket, spesso però con liste di attesa più lunghe e criteri di accesso specifici.
Bonus psicologo: che cos’è e a chi spetta
Determinare quanto costa una seduta dallo psicologo non è immediato in quanto diversi fattori concorrono al prezzo di una terapia, a partire dalla Regione di residenza, dalla struttura che offre la terapia e dalla durata della stessa. Di certo i costi non sono alla portata di tutti. Per ridurre questa barriera economica è stato introdotto il Bonus psicologo, oggi misura strutturale.
Il Bonus psicologo, tecnicamente definito “contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”, è una prestazione economica erogata dall’INPS a favore di persone in condizioni di ansia, stress, depressione o fragilità psicologica, con l’obiettivo di aiutarle a intraprendere o proseguire un percorso psicoterapeutico presso specialisti privati aderenti all’iniziativa.
I punti chiave sono:
- è destinato a cittadini residenti in Italia
- richiede un ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro
- copre fino a 50 euro per ogni seduta, entro un tetto massimo che varia in base all’ISEE
- può essere richiesto una volta per anno (nei periodi di apertura della domanda) e utilizzato entro 270 giorni dall’assegnazione del contributo.
Le fasce ISEE previste sono tre:
- ISEE inferiore a 15.000 euro: contributo massimo fino a 1.500 euro
- ISEE tra 15.000 e 30.000 euro: contributo massimo fino a 1.000 euro
- ISEE tra 30.000 e 50.000 euro: contributo massimo fino a 500 euro
Il bonus non viene versato al paziente, ma scalato direttamente dalle fatture emesse dallo psicoterapeuta aderente, fino a esaurimento dell’importo assegnato. Se la seduta costa più di 50 euro, la differenza resta a carico della persona.
Come presentare domanda per il bonus psicologo
Il Ministero della Salute e l’INPS precisano che la domanda per il Bonus psicologo si presenta esclusivamente in modalità telematica, tramite il portale INPS o Contact Center, utilizzando credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Per il 2025, ad esempio, la finestra per presentare la richiesta andava dal 15 settembre al 14 novembre. In questo periodo i cittadini in possesso dei requisiti hanno potuto inoltrare domanda online.
In sintesi, il percorso prevede:
- Verifica e, se necessario, aggiornamento dell’ISEE tramite CAF o servizi online dedicati.
- Accesso al sito INPS nell’area “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”.
- Compilazione della domanda con i dati anagrafici e il valore ISEE.
- Attesa della graduatoria stilata da INPS, che tiene conto anche della fascia di reddito.
- In caso di accoglimento, ricezione di un codice univoco da consegnare al professionista scelto, tra quelli aderenti all’iniziativa.
Da quel momento, le sedute effettuate presso lo psicologo o psicoterapeuta aderente vengono scalate dal plafond assegnato, fino a esaurimento o fino alla scadenza dei 270 giorni previsti dal regolamento.
Come pianificare la spesa e sfruttare anche le detrazioni fiscali
Oltre al Bonus psicologo, esistono alcune strategie per pianificare meglio il costo complessivo di un percorso di terapia:
- Chiarire subito frequenza e obiettivi: già nei primi colloqui è utile chiedere allo specialista una stima indicativa della frequenza delle sedute e della durata minima ragionevole del percorso, sapendo che ogni situazione resta individuale.
- Valutare percorsi a intensità variabile: in alcune fasi può essere utile iniziare con una seduta a settimana, per poi passare a cadenze quindicinali o mensili nella fase di mantenimento, riducendo così il costo mensile complessivo.
- Considerare il mix pubblico-privato: chi ha accesso a servizi pubblici può combinarli con qualche seduta privata mirata, ad esempio per approfondire aspetti specifici o accelerare il lavoro in momenti critici.
- Sfruttare le detrazioni fiscali: le spese sostenute per prestazioni di psicologi e psicoterapeuti abilitati e per finalità terapeutiche rientrano tra le spese sanitarie detraibili ai fini IRPEF, generalmente nella misura del 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro, a condizione che il pagamento sia tracciabile (no contanti) e che si conservino fatture o ricevute.
Pianificare un budget annuale, tenendo conto dei possibili contributi del Bonus psicologo confermato nella Legge di Bilancio 2025 e delle detrazioni fiscali, permette di avere una visione più realistica della spesa effettiva, che spesso risulta inferiore a quanto immaginato inizialmente.
In questo modo, la domanda non resta più solo “quanto costa la terapia”, ma diventa: quali strumenti posso utilizzare per rendere sostenibile nel tempo un percorso che tutela la mia salute mentale.