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Marsella: “La politica non può più ignorarci”. Parte la sfida per portare la remigrazione in Parlamento

by La Redazione
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Roma, 23 dic – La remigrazione diventa una proposta di legge a iniziativa popolare, con il Comitato Remigrazione e Riconquista che ha depositato il testo in Cassazione. Testo che verrà presentato alla Camera dei Deputati venerdì 30 gennaio, con la sinistra che vorrebbe vietare la conferenza. Ne abbiamo parlato con il portavoce del Comitato, Luca Marsella.

Marsella (Comitato Remigrazione e Riconquista): “Dalla sinistra accuse senza senso”

Dopo le numerose manifestazioni di piazza sul tema di questi mesi, ecco la proposta di legge sulla Remigrazione – depositata in Cassazione questa settimana – cosa cambia ora?

Comincia una nuova sfida, quella di portare la remigrazione in Parlamento. Insieme agli altri componenti del Comitato abbiamo depositato il testo della proposta di legge in Cassazione, la prossima settimana lo presenteremo alla Camera dei Deputati, e a febbraio cominceremo con la raccolta firme in tutta Italia. Il traguardo è quello delle 50mila firme, ma contiamo di superarlo e raccoglierne molto di più. In questo modo ci auguriamo che il testo arrivi in Parlamento così com’è per essere discusso. La politica istituzionale non può più ignorarci.

Neanche il tempo di annunciare la presentazione alla Camera e a sinistra sono già cominciate le polemiche, come rispondi?

Sono accuse senza senso, peraltro arrivano da partiti come Pd o Avs che hanno portato al Parlamento europeo gente davvero impresentabile come Ilaria Salis o Mimmo Lucano, nonostante le condanne e quant’altro. Ma se facciamo l’elenco degli indagati e dei condannati tra le file della sinistra facciamo notte. C’è anche chi ha tirato fuori improbabili legami con la criminalità , parlando nello specifico di me e della mia attività politica a Ostia, quando invece ad essere arrestato in quel periodo fu guardacaso il Presidente di Municipio di Ostia in quota Pd, mentre io non fui neanche sfiorato da uno straccio di indagine, con la stessa Commissione Antimafia a negare qualsiasi legame tra me e la criminalità organizzata. La nostra è una proposta di legge di iniziativa popolare, regolarmente depositata in Cassazione: è un nostro diritto fare una conferenza stampa alla Camera. Fino a prova contraria siamo cittadini italiani.

C’è addirittura chi parla di “ideologia della deportazione”, o, ancora chi paragona la proposta alle leggi razziali e chi all’ICE di Trump…

Con questo dimostrano tutta la malafede delle loro accuse. La nostra proposta – come abbiamo più volte spiegato – è all’opposto della deportazione: nel testo che abbiamo presentato ci sono, infatti, incentivi volontari per gli immigrati regolari, per tornare nel loro Paese d’origine, oltre al rafforzamento delle leggi già esistenti sull’immigrazione irregolare e per chi commette reati.

Dalla proposta di legge alla presenza in piazza

Non solo la proposta di legge, ma anche tanta attività sul territorio.

Domani saremo a Piacenza con un nuovo corteo per la remigrazione. Speriamo sia un altro successo, dopo quello di Brescia del 13 dicembre. In quell’occasione ci era pure stato vietato da parte del Questore, ma non ci siamo fermati e siamo scesi in piazza lo stesso. In meno di un anno dalla nascita del Comitato Remigrazione e Riconquista abbiamo avuto tantissime adesioni, da semplici cittadini a comitati di quartiere, fino a una cinquantina di consiglieri comunali. Segno del grande interesse per questo tema.

Quali sono i prossimi passi per il futuro?

Come ho già detto, a breve comincerà la raccolta firme. Ci saranno banchetti in tutta Italia, ma anche la possibilità di firmare online. Vogliamo ridare voce agli italiani e rimettere al centro del dibattito i temi che davvero contano, come quello della sovranità, della sicurezza, della lotta all’immigrazione incontrollata e della continuità demografica.

La Redazione

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