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Budrio, 27 ott – Ancora una volta Igor, ancora una volta beffa. Le famiglie delle vittime, Davide Fabbri e Valerio Verri, non potranno ottenere il risarcimento dallo Stato. La legge, la numero 122 del 7/7/16, dice che se il killer non si trova non è possibile perseguirlo penalmente. Di qui l’impossibilità a ottenere il risarcimenti previsto per chi è colpito dalle conseguenze di reati violenti.

Non che dei soldi possano essere sufficiente a colmare la perdita di un parente caro, come nel caso delle vittime di Igor, ma un indennizzo potrebbe almeno tamponare parte dei danni logistici che le vittime e le loro famiglie hanno subito. Per quanto poco sia questo risarcimento, poiché la legge prevede che in casi come quelli di Budrio e dintorni l’indennizzo ammonti a 7.200 euro, non un cifra da capogiro, ma per potervi accedere è necessario, tra le altre clausole, che l’autore del crimine subisca regolare processo.

Diverse sono le cose per chi invece contribuire alla cattura di Igor. Perché in fondo in fondo nessuno si convince del fatto che per il killer fantasma le campagne del ferrarese siano solo un lontano ricordo. E la taglia che pendeva sulla sua testa, scaduta nei giorni scorsi, è stata prolungata fino al prossimo gennaio. L’iniziativa era stata lanciata a fine luglio dal comitato degli Amici di Davide Fabbri e prevedeva una ricompensa di 50 mila euro per chiunque fornisse informazioni utili a fermare Igor, o 25 mila euro per chi desse notizie sul ritrovamento del suo cadavere.

Nonostante la Camera penale di Bologna abbia stabilito già ad agosto che tale iniziativa fosse “inconciliabile con i principi fondanti di uno Stato di diritto nel quale il compito di ricercare e perseguire il responsabile anche del più efferato delitto va ricondotto in via esclusiva all’autorità giudiziaria ed alla polizia giudiziaria che con essa collabora”, gli Amici di Davide Fabbri vanno avanti. Questa volta, senza fare distinzione tra “dead or alive”. E chi troverà Igor, vivo o morto, verrà ricompensato con 50 mila euro.

Anna Pedri

2 Commenti

  1. ….scommetto che sono tenuti sotto controllo…per intervenire nel caso in cui, qualcuno, mettesse in percolo la ”preziosa” vita e tranquillità del caro ”ricercato”…il quale deve aver avuto un super addestramento militare, viste le capacità di occultamento…oppure, è che le nostre, non hanno avuto un super addestramento militare….

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