Roma, 30 gen – I parlamentari del Pd, Avs, +Europa e M5S hanno occupato la Sala Stampa della Camera dei Deputati per impedire la svolgimento della conferenza di presentazione della proposta di legge a iniziativa popolare Remigrazione e Riconquista. Conferenza che è stata effettivamente annullata per motivi di ordine pubblico, nonostante la regolare richiesta di utilizzo dell’aula secondo la normale procedura richiesta. Intanto, sul web, dove è già possibile firmare tramite Spid, la proposta spopola, con migliaia di firme raccolte in poche ore.
Remigrazione e Riconquista, chiusa sala stampa Parlamento
Per una intera mattina la Sala Stampa della Camera dei Deputati sembra l’aula occupata di una qualche università del ’68, con la sinistra antifascista che si arroga il diritto di scegliere chi può parlare e chi non può, chi può partecipare al gioco democratico e chi non può. Duro il commento di Luca Marsella, Presidente del Comitato Remigrazione e Riconquista: “Questa è la prova definitiva che la sinistra è contro gli italiani e preferisce chiudersi nei palazzi del potere, tentando di silenziare la voce dei cittadini, invece di affrontare i problemi reali della nazione”. E prosegue, “Questo atteggiamento mafioso non ci intimidisce: andiamo avanti per la nostra strada. In meno di due ore dal lancio, abbiamo raggiunto oltre il 10% delle firme richieste per la proposta di legge. Non saranno inutili teatrini a fermare la volontà degli italiani”. Insomma, da una parte una sinistra sempre più isolata, autoreferenziale, staccata dai problemi degli italiani, dall’altra i cittadini che vogliono un cambiamento, che vogliono farla finita con le storture di una immigrazione sempre più fuori controllo.
“L’antifascismo è una malattia mentale”
Parlando con i cronisti in piazza Montecitorio dopo l’occupazione illegittima della sala da parte delle sinistre, Marsella rincara la dose, definendo l’antifascismo “una malattia mentale”. Per poi descrivere il comportamento di Pd, Avs, +Europa e M5S come un atto “intollerabile e vergognoso, non possiamo accettarlo”. E conclude, “Eccoli gli antifascisti: stanno impedendo a centinaia di migliaia di italiani che hanno firmato la nostra proposta di legge di entrare in Parlamento”.
La Redazione