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Come cambiano gli affitti brevi: le nuove richieste degli ospiti e il ruolo della tecnologia

by La Redazione
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stylish living room in light apartment

Gli affitti brevi sono entrati nella vita quotidiana di chi viaggia per vacanza, studio o lavoro. Sempre più persone scelgono un appartamento invece dell’hotel, perché cercano spazi più ampi, privacy, cucina a disposizione e una gestione flessibile degli orari. Di fronte a questa domanda in crescita, i proprietari si trovano a gestire richieste frequenti, messaggi continui, piattaforme diverse e una parte fiscale che non può essere ignorata.

La gestione fatta tutto a mano, con fogli, appunti e chat sparse, rischia di diventare pesante. Gli ospiti, abituati a servizi rapidi in molti ambiti della vita quotidiana, si aspettano lo stesso livello di semplicità anche quando prenotano una casa. Vogliono informazioni chiare, risposte veloci, check-in autonomo e pagamenti senza passaggi complicati. La tecnologia, in una situazione del genere, è uno strumento utile per semplificare la vita a chi affitta e per migliorare l’esperienza di chi soggiorna.

Affitti brevi senza stress: il supporto di un property manager digitale

Per un proprietario che vuole gestire gli affitti brevi in modo ordinato, senza trasformare ogni giorno in una corsa infinita tra messaggi e documenti, la differenza si vede quando viene usato un sistema ben progettato: per evitare stress, gestisci gli affitti brevi con Dolcebot. Si tratta del primo Property Manager Digitale pensato per gli affitti brevi, che automatizza attività come prenotazioni, comunicazioni con gli ospiti, check-in e pagamenti, giorno e notte.

La piattaforma sincronizza prezzi e disponibilità su Booking e Airbnb, così il calendario resta allineato e non ci sono doppie prenotazioni. Se la casa è dotata di serrature elettroniche, per ogni soggiorno viene creato un codice nuovo e sicuro. Tutti gli ospiti vengono registrati sui portali previsti dalla normativa italiana nel pieno rispetto delle normative GDPR.

Per chi opera come persona fisica, DolceBot gestisce gli adempimenti fiscali in modo semplice, calcola l’imposta solo sul costo notte e la versa al posto del proprietario. In questo modo il rendimento netto può aumentare fino a circa il 15% al mese grazie all’ottimizzazione fiscale.

I report permettono di verificare andamento, incassi e occupazione degli immobili. A comunicare con gli ospiti c’è Maya, l’assistente digitale che usa l’intelligenza artificiale per rispondere via WhatsApp, Booking e Airbnb in più di dieci lingue, fornendo istruzioni su soggiorno, check-in e check-out, e lasciando al proprietario solo le decisioni davvero importanti.

Le nuove richieste degli ospiti: autonomia, chiarezza e comunicazione

Chi prenota un affitto breve oggi non decide solo in base al prezzo o alle foto. Si concentra sempre di più sulla praticità dell’esperienza. Vuole arrivare all’orario che preferisce, entrare nell’appartamento senza dover aspettare nessuno e ricevere tutte le informazioni principali in modo ordinato. Un messaggio confuso o una risposta in ritardo possono creare dubbi, soprattutto quando il viaggio è lungo.

Per rispondere a queste esigenze, diventa molto utile un sistema di messaggi automatici che invia, al momento giusto, tutte le indicazioni necessarie. Qualche giorno prima dell’arrivo si possono inviare le regole della casa e le istruzioni per il check-in. Subito dopo l’ingresso nell’appartamento è possibile mandare una breve guida con i punti essenziali: rete Wi-Fi, raccolta differenziata, uso degli elettrodomestici. Poco prima della partenza, infine, si possono ricordare orario e modalità di check-out.

Tecnologia e automazione: meno lavoro ripetitivo per i proprietari

La parte organizzativa degli affitti brevi è fatta di molte piccole attività ripetitive: aggiornare i calendari, controllare i pagamenti, verificare i dati degli ospiti, compilare documenti obbligatori. Fatto manualmente, tutto questo richiede ore ogni settimana, con un alto rischio di errore.

sistemi digitali riducono in modo concreto questo carico. Quando una prenotazione arriva da una piattaforma, i dati vengono registrati automaticamente e le date occupate si bloccano anche sugli altri portali. I pagamenti vengono tracciati, le ricevute possono essere generate quando serve in poco tempo e la documentazione resta archiviata in un unico posto. L’accesso tramite area riservata permette al proprietario di controllare quando lo desidera lo stato degli immobili, anche da smartphone.

Anche la parte fiscale, spesso vista come la più complessa, viene delegata a DolceBot. Infatti DolceBot opera come sostituto di imposta trattenendo e versando la ritenuta d’acconto per conto del proprietario e fornendo a fine anno la certificazione unica sulle trattenute effettuate per suo conto. Il proprietario resta informato, ma non è costretto a seguire ogni singolo passaggio.

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