Home » Mentre le transfemministe strillavano nelle piazze contro il patriarcato italiano, altre donne subivano violenze dagli immigrati

Mentre le transfemministe strillavano nelle piazze contro il patriarcato italiano, altre donne subivano violenze dagli immigrati

by Francesca Totolo
0 commento
Transfemministe

Roma, 11 mar – Abbiamo appena assistito ad una Giornata internazionale delle donna completamente monopolizzata dai movimenti transfemministi che, come più volte documentato, si rifiutano di ammettere ciò che sta avvenendo in Italia. Quasi una violenza sessuale su due è commessa dal 9 per cento della popolazione residente in Italia. Ovvero gli stranieri. E sono proprio i dati di “Non una di meno” a mettere nero su bianco che, nel 2025, quasi una donna su tre è stata uccisa da stranieri.

A Roma, come ormai da tradizione, il corteo delle transfemministe dell’8 marzo si è fermato davanti alla sede di Pro Vita e Famiglia. Urlando: “Le sedi di Pro Vita si chiudono con il fuoco ma con i Pro Vita dentro sennò è troppo poco. E se un Pro Vita muore: champagne! E se non muore: molotov”. Durante il corteo del 9 marzo, gli studenti hanno invece gridato: “Uccidere un fascista non è un reato”. Nemmeno una parola però contro le violenze d’importazione.

Donne vittime della violenza sessuale straniera

In un appartamento di Bottanuco, in provincia di Bergamo, dopo essere stata drogata e colpita con una sciabola, una 26enne è stata ripetutamente stuprata da un 43enne marocchino pluripregiudicato. Era già stato arrestato cinque mesi prima per un caso identico di violenza avvenuto nel milanese. All’inizio di marzo, una ragazzina di 16 anni ha subito un tentativo di stupro perpetrato da un 19enne algerino. Quest’ultimo era sbarcato clandestinamente cinque giorni prima nel Sulcis. Ed era ospite presso il Centro di accoglienza di Monastir, era già stato accusato di furto in un esercizio commerciale. Al termine del processo per direttissima, il nordafricano è stato sottoposto al solo obbligo di firma.

Il 6 marzo, a Oristano, una donna di 70 anni è stata seguita e aggredita mentre faceva rientro presso la propria abitazione. L’aggressore, un 42enne nordafricano impiegato nel settore edile, l’ha avvicinata con la forza, baciandola e tentando un approccio sessuale esplicito. Provvidenziali sono stati l’allarme di un passante e l’immediato intervento dei carabinieri che hanno salvato la donna e arrestato l’immigrato. Alla fine di febbraio, davanti a una scuola in zona Borgo Po di Torino, una ragazza è stata aggredita alle spalle, spinta a terra e palpeggiata da un 33enne bengalese. Le urla della giovane hanno messo subito in allarme i passanti che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Nonostante il tentativo di fuga, l’uomo è stato arrestato.

Roma e Firenze: gli ultimi casi

Giovedì scorso, a Roma, un 23enne ivoriano ha prima palpeggiato una studentessa sulla banchina della metro Cavour. Ha poi rapinato un passeggero alla fermata Piramide. Fermato per la rapina, l’immigrato è stato subito rimesso a piede libero per poi venire arrestato successivamente per violenza sessuale. Non solo ragazze vittime della violenza d’importazione. A Firenze, la settimana scorsa, dopo essersi addormentato su un vagone tramvia, un ragazzo di 17 anni è stato trascinato sotto un cavalcavia e poi violentato da un 32enne marocchino. In Italia da tre anni, l’uomo ha già a carico diverse denunce e una condanna per reati contro il patrimonio.

Condanne, rinvii a giudizio e indagati per crimini sessuali

Beneficiario di protezione internazionale e residente nel centro storico di Reggio Emilia, un 33enne pakistano ha collezionato due condanne. L’ultima qualche giorno fa, oltre a tre processi riguardanti sei aggressioni a sfondo sessuale ai danni di ragazze, anche minorenni, che viaggiano da sole sui regionali. Ribattezzato il “maniaco del treno”, l’uomo rimane ancora a piede libero. Sarebbe affetto da problemi mentali e, per questo motivo, è in cura presso un Centro di salute mentale dell’Ausl.

L’8 marzo, un 39enne ghanese è stato trasferito nel carcere di Modena perché condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne. Nell’agosto del 2022, in un parco di Formigine, l’immigrato aveva avvicinato una bambina, per poi compiere atti sessuali davanti a lei. A Rimini, il 10 marzo, un 37enne pakistano è stato condannato a 3 anni di reclusione. Nel dicembre del 2020, aveva seguito, aggredito e tentato di violentare una ragazzina di 15 anni che stava andando a scuola.

Sempre il 10 marzo, a Treviso, il giudice per l’udienza preliminare Gianluigi Zulian ha rigettato la richiesta di patteggiamento a 2 anni e 5 mesi di un 19enne senegalese perché ritenuta troppo lieve. Nel novembre del 2024, dopo aver tentato un approccio, l’imputato avrebbe aggredito fisicamente una ragazzina di 13 anni. Costringendola con la violenza a sdraiarsi a terra, allargandole le gambe e tentando di sfilarle i pantaloni. Il tutto mentre un complice minorenne connazionale teneva ferma l’amica della vittima. Quest’ultima, però, dopo essersi divincolata, era riuscita a dare un calcio all’aggressore che era caduto a terra. Ciò aveva permesso alle due giovani di fuggire.

Ex consiglieri comunali di Brescia…

A Brescia, sono stati rinviati a giudizio per i maltrattamenti domestici sulle figlie l’ex consigliere comunale Balwinder Singh e la moglie Kaul Baljiet, entrambi di origini indiane. Il loro figlio primogenito di 26 anni dovrà invece rispondere di violenza sessuale nei confronti di una delle sorelle. Stando all’accusa, Singh e la moglie non tolleravano che le figlie volessero vivere all’occidentale. L’uomo sarebbe arrivato perfino ad apprezzare davanti alle ragazze l’omicidio di Saman Abbas, la 18enne pakistana uccisa dai genitori in provincia di Reggio Emilia nel 2021. Dal marzo 2025, i due coniugi erano già stati sottoposti al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico nei confronti delle due figlie, oggi di 18 e 24 anni. Dal 20 febbraio scorso, la Baljiet si trova in carcere per un presunto tentativo di espatrio in Svizzera emerso contestualmente a un problema con la notifica dell’udienza.

Un altro ex consigliere comunale di Brescia si trova attualmente indagato. Eletto nelle lista che fa capo direttamente al sindaco di Brescia Laura Castelletti, Iyas Ashkar si è dimesso dalla carica all’inizio di febbraio. Il suo è uno dei nomi degli indagati nell’inchiesta per pedopornografia coordinata dalla procura di Milano che ha portato all’arresto di due uomini di 47 e 31 anni. E alla denuncia di altre sei persone tra i 47 e i 53 anni. Secondo quanto riportato da Il Giorno, sui dispositivi elettronici di Ashkar, sarebbero stati rinvenuti numerosi file di natura pornografica che coinvolgono minori.

Donne aggredite ferocemente da stranieri

All’inizio di marzo, un 26enne africano è stato arrestato per aver seguito, aggredito alle spalle e rapinato una signora di 79 anni a Romano di Lombardia il 3 febbraio precedente. La vittima aveva riportato le fratture delle ossa del naso e del volto, oltre ad altre ferite profonde. Coinvolto precedentemente in altre due violente rapine ai danni di anziane, l’immigrato era già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Il 5 marzo, nel quartiere Aurora di Torino, un marocchino di 22 anni ha prima minacciato i passanti con un coltello. E poi ha accoltellato al collo una ragazza cinese. A bloccarlo, sono stati alcuni testimoni. Sono riusciti anche a disarmarlo prima dell’arrivo dei carabinieri del nucleo radiomobile che hanno provveduto all’arresto per tentato omicidio. Lo stesso giorno, a Bologna, un somalo ha aggredito e colpito con un pugno al volto un’insegnate in gita con una classe di scuola media del frusinate. Irregolare sul territorio nazionale, l’uomo ha collezionato un lungo curriculum criminale tra reati contro il patrimonio e la persona.

Il 9 marzo, nel quartiere San Lorenzo di Roma, una studentessa minorenne è stata colpita con un pugno al volto da uno straniero, mentre stava andando a scuola. Nel medesimo rione, all’inizio del mese di febbraio, un 22enne tunisino aveva aggredito ferocemente tre donne e una ragazzina di 12 anni.

Francesca Totolo

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati