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Prendere in giro Saverio Tommasi? Facciamolo diventare sport nazionale

by La Redazione
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Saverio Tommasi

Roma, 17 mar – Ci sono episodi che, presi singolarmente, non varrebbero più di qualche risata social. Poi però succede qualcosa: qualcuno prova a smentire, qualcun altro reagisce male, e quella piccola storia diventa improvvisamente rivelatrice. È esattamente ciò che sta accadendo attorno a Saverio Tommasi, alla vicenda della flotilla e al racconto diventato virale nelle ultime ore.

Saverio Tommasi e i piatti lanciati in mare

Tutto parte da un post della pagina satirica VanyTosa, che riprende lo screenshot di una sequenza di messaggi circolata online in cui un anonimo cittadino racconta all’altro interlocutore di ciò che ha sentito ad un incontro pubblico al Circolo Arci di Empoli, dove era presente Margherita Cioppi, una giovane volontaria toscana che ha partecipato alla Global Sumud Flotilla. Il tono è volutamente ironico e sopra le righe, perchè al centro del racconto ci sono le difficoltà nella gestione della vita di bordo da parte del giornalista di FanPage Saverio Tommasi, già balzato ai disonori della cronaca per le sue uscite inopportune mentre era imbarcato nella spedizione umanitaria: aveva usato il palcoscenico offerto della missione per sponsorizzare un progetto personale – un punto ristoro targato “Sheep Italia”. Insomma, la Cioppi avrebbe raccontato di turni notturni scansati ma soprattutto una scena destinata a diventare tormentone: il buon Tommasi avrebbe fiondato fuori bordo il pentolone con le stoviglie, costringendo tutto l’equipaggio a sfamarsi nei bicchieri per settimane.

I chiarimenti che confermano la goffagine

Fin qui, si potrebbe liquidare tutto come una caricatura ben riuscita. Perchè la buona satira amplifica elementi reali – al massimo li estremizza – ma difficilmente li inventa. Ed è proprio questo il punto in cui la vicenda cambia natura. A intervenire sotto il post di VanyTosa, infatti, è la stessa Margherita Cioppi, che decide di chiarire pubblicamente quanto raccontato. Lo fa con toni pacati, rivendicando la necessità di ristabilire la verità dei fatti e ridimensionare una narrazione che, a suo dire, sarebbe stata distorta. Tuttavia, nel tentativo di contestualizzare meglio il racconto, finisce per confermare tutto. I piatti finiti in mare non sono un’invenzione, le difficoltà nella convivenza di bordo neppure. Ciò che cambia è l’interpretazione che ne da: un momento di difficoltà in una situazione complessa, vissuto senza particolare drammaticità.

Saverio Tommasi, il “bitini” da Firenze

A questo punto, la vicenda della flotilla avrebbe potuto chiudersi lì: ennesima figura di merda colossale per il “bitini” fiorentino. E invece no. Perché Saverio Tommasi non lascia mai, raddoppia. Nelle stesse ore, il giornalista torna su un’altra polemica recente, ben più seria nei contenuti: quella legata a una notizia raccontata in modo strumentale, in cui aveva qualificato come “fascista” un’aggressione che, nei fatti, era stata compiuta da un soggetto nordafricano. Una forzatura evidente, che aveva attirato le critiche — tra gli altri — di Federico Palmaroli (in arte Osho) e Francesca Totolo. Come risposta nessun vero confronto sul merito della notizia, nessuna ammissione sull’imprecisione volontariamente accentuata. Al contrario: la posa passivo-aggressiva che denuncia presunte campagne orchestrate da ambienti di destra ed estrema destra, accusati di costruire e diffondere “fake news” per colpire lui e Fanpage.

Presa in giro sport nazionale

È qui che le due vicende — la flotilla e l’errore sull’aggressione — si saldano davvero. Non per il contenuto, ma per lo schema ripetuto. In un caso ci sono i piatti finiti in mare, nell’altro una notizia raccontata al contrario. Ma la reazione è identica: spostare tutto, allargare il campo, tirare in mezzo i “fascisti” per coprire la collezione di gaffe. E allora il punto diventa uno solo. Non serve essere di destra o di sinistra, né avere simpatie particolarmente estremiste. Quando uno riesce a trasformare una figuraccia in complotto e un errore in persecuzione politica, il giudizio esce automaticamente dal terreno ideologico. Prendere in giro Saverio Tommasi, a questo punto, deve diventare uno sport nazionale.

Vincenzo Monti

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