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La rete dei finanziamenti dello speculatore Soros ai politici italiani

by Francesca Totolo
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Soros

Roma, 4 apr – A FarWest, programma di Rai 3 condotto da Salvo Sottile, la giornalista Bianca Leonardi ha messo in fila i finanziamenti di George Soros ai politici italiani. Lo speculatore ha guadagnato miliardi di dollari, creando miseria anche nei Paesi più poveri. Si parla di 60 milioni di poveri prodotti dai suoi attacchi alle valute nazionali. A un certo punto, riscopertosi filantropo, ha reinvestito tali guadagni in organizzazioni e partiti politici, i quali poi hanno cercato di concretizzare la sua agenda. Nel servizio della Leonardi, la sottoscritta ha tracciato la rete dei finanziamenti di Soros ad associazioni italiane, evidenziando il suo obiettivo: la cancellazione della nostra civiltà per sostituirla con la “open society”, ovvero una sorta di dittatura delle minoranze a colpi di sostegno economico.

Intervistato dalla Leonardi, Carlo Calenda ha confermato di aver incontrato lo speculatore, il quale gli ha offerto un finanziamento per la creazione di un listone antifascista. Il leader di Azione ha rifiutato la donazione, evidenziando: “Il bilancio di quello che ti da Soros vale due terzi della tua campagna elettore, perciò diventa molto condizionante”.

La lunga storia d’amore con Emma Bonino

Emma Bonino ha rivendicato con orgoglio di aver ricevuto svariati finanziamenti da Soros. La loro luna di miele è iniziata negli anni ’90 con la fondazione dell’associazione No Peace Without Justice per poi consolidarsi con la nomina della radicale a membro del Global Board della Open Society Foundations. Nel 2015, la Bonino riceve proprio dalle mani di Soros il premio “Fred Cuny for the Prevention of Deadly Conflict”, riconoscimento per il suo impegno a favore degli interventi umanitari e politici nei contesti di crisi.

Non si ha un resoconto ufficiale dei fondi totali ricevuti dalla Bonino ma Calenda dichiarò nel 2022 che “George Soros ha sovvenzionato con 1 milione e mezzo di euro Più Europa”. Come è emerso dal rendiconto del 2019, lo speculatore e sua moglie hanno donato circa 200mila euro al partito della Bonino. Nel 2022, in vista delle elezioni politiche, il tesoriere Carla Taibi ha ricevuto un contributo economico del valore di 260mila euro da Soros, mentre Benedetto Della Vedova 312mila euro. “Evidentemente è un finanziamento a delle idee”, ha affermato il segretario di Più Europa.

Tra i beneficiari dei finanziamenti di Soros alle ultime elezioni europee, troviamo anche Antonella Soldo, la quale ha ricevuto 220mila euro: “Ero una delle candidate che avevano più chance di essere elette e il partito ha deciso di investire su di me”.

L’Agenda sorosiana

“Piegare l’arco della storia nella giusta direzione”, affermava Soros in un’intervista al New York Times. Così, dopo le speculazioni lacrime e sangue, ha investito i proventi per attuare la sua agenda politica. Infatti, proprio Agenda è il nome di un’associazione romana che è stata fondata nel 2022 dall’ambientalista Jessica Shearer, nota per il suo ruolo centrale nella prima campagna di Barack Obama, insieme ad alcune esponenti del Partito Democratico, tra cui Rachele Scarpa, Sofia Patrizi e Caterina Cerroni. Come documentato dalla Leonardi, questa no-profit ha ricevuto quasi 2 milioni di euro dalla fondazione svedese “Demokrati Pluralism Stiftelsen” (Democracy & Pluralism, in inglese), guidata dall’imprenditore Daniel Sachs, il quale è il vicepresidente del consiglio di amministrazione della Open Society Foundations di George Soros. L’obiettivo della fondazione scandinava è quello di “promuovere società libere e giuste e democrazie pluralistiche sostenendo le organizzazioni no-profit in Europa che lavorano verso questo obiettivo comune”.

Proprio da Agenda, come svelato da FarWest, Rachele Scarpa ha ricevuto quasi 25mila euro come contributo elettorale, Marta Bonafoni, fedelissima di Elly Schlein, ha beneficiato di 10mila euro, Giuseppe Provenzano di oltre 13mila euro, Marco Sarracino di quasi 30mila euro, Ouidad Bakkali di 77mila euro, Alessandro Zan di quasi 34mila euro.

Non solo il Pd. L’associazione Agenda ha finanziato anche l’Alleanza Verdi e Sinistra tramite una donazione da 100mila euro a Nicola Fratoianni e una da 150mila euro a Ilaria Cucchi.

Gli alleati affidabili di Soros nel parlamento europeo

Torniamo al 2014 quando la fondazione di Soros ha pubblicato la lista degli “alleati affidabili nel parlamento europeo”. Tra questi, spiccavano Elly Schlein, Brando Benifei, Antonio Panzeri e Andrea Cozzolino, entrambi indagati per il Qatargate, Roberto Gualtieri, Kashetu Kyenge, Daniele Viotti e Barbara Spinelli. Solo Benifei ha commentato questa vicenda: “La motivazione per cui sono stato inserito nell’elenco, cioè l’impegno per i diritti umani in Europa e nel vicinato europeo, per me è solo motivo di vanto”.

È ormai palese che Soros, direttamente o indirettamente tramite le fondazioni riconducibili ai suoi fedelissimi, finanzi gli esponenti politici di sinistra in Italia. Qualcuno lo rivendica con orgoglio, altri scappano imbarazzati o tergiversano. Una cosa è certa: l’agenda politica di Soros implementata grazie ai proventi delle sue speculazioni, come l’attacco alla lira del 1992. Appena tre anni dopo, nell’ottobre del 1995, Soros ricevette dalle mani di Romano Prodi la laurea honoris causa in economia dell’Università di Bologna.

Francesca Totolo

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