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Accoglienti verso gli immigrati soltanto a parole: il bando del Comune di Roma è un flop

by Francesca Totolo
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Immigrati

Roma, 29 apr – Più che un bando era una prova per verificare quanto gli accoglienti italiani fossero veramente inclusivi nei confronti degli immigrati. Ospitarli gratuitamente nelle proprie case sarebbe la migliore risposta a chi li accusava di essere ipocriti. E così, dopo tre mesi dall’avvio del servizio affidato da Roma Capitale a Refugees Welcome Italia, solo tre famiglie romane si sono dette disponibili ad aprire la porta della propria abitazione.

I romani si rifiutano di accogliere gli immigrati

A darne notizia su Il Tempo, è stata Mariacristina Masi, consigliere di FdI in Assemblea capitolina, la quale ha chiesto l’accesso ai report relativi all’attività dell’operatore a gennaio, febbraio e marzo 2026. “Gli incontri si svolgono, il monitoraggio è presente. Ma il nodo centrale è un altro. Il servizio, secondo noi, non sta producendo il risultato principale per cui è stato pensato, ovvero l’attivazione concreta di nuove accoglienze familiari”, ha dichiarato la Masi.

Tale bando che riguarda gli immigrati è costato al Comune di Roma 399mila euro che sono finiti nelle tasche di Refugees Welcome Italia, la quale in passato ha ricevuto finanziamenti dalla fondazione delle speculatore George Soros. La Onlus avrebbe dovuto convincere i romani ad offrire gratuitamente vitto e alloggio “a persone migranti singole e/o a nuclei familiari/monogenitoriali”.

“Mentre migliaia di romani sono in emergenza abitativa, la sinistra continua con politiche buoniste che attirano immigrazione incontrollata e producono degrado, furti e insicurezza”, aveva dichiarato Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea capitolina, in seguito alla notizia del bando.

A tre mesi dall’attivazione del servizio, è arrivata la prima conferma. I romani non sono così accoglienti come sperava l’amministrazione dem del sindaco Roberto Gualtieri. “Investire risorse su un soggetto esterno senza prevedere strumenti adeguati per chi accoglie rischiava di essere una scelta inefficace”, ha evidenziato Mariacristina Masi. Continuando: “A fronte di risorse così rilevanti, ci si aspetterebbe un incremento significativo delle famiglie accoglienti e delle convivenze attivate. I dati attuali restituiscono invece un impatto estremamente limitato”.

Roma trasformata in una gigantesca favela

Come era immaginabile, i cittadini romani, ormai ostaggio del degrado e della criminalità straniera, non hanno risposto positivamente all’utopica trovata del Comune. I comitati di quartiere, anche quelli delle zone notoriamente in mano alla sinistra, chiedono addirittura a Roma Capitale la chiusura dei tendoni dormitori, creati prima del Giubileo, e dei centri di accoglienza che creano delinquenza diffusa nei rioni.

Il servizio affidato a Welcome Refugees Italia avrebbe dovuto “promuovere percorsi di inclusione sociale attraverso l’accoglienza in contesti familiari, a sostegno dell’autonomia e dell’integrazione delle persone beneficiarie” ma si è rilevato l’ennesimo fallimento di una sinistra che sembrerebbe vivere in un’altra realtà. Il sindaco Gualtieri sarà tra i tre volonterosi accoglienti?

Francesca Totolo

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