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I vantaggi di una dependance in giardino

by La Redazione
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Il giardino spazioso non deve essere solo destinato a fiori, salottini da usare in estate o orto… con un po’ di strategia potresti ricavarci una dependance. Il trend che ci ha conquistato da film e serie Tv si sta diffondendo sempre più anche in Italia e non è riservato a ville di lusso con tanti ettari di terreno. Grazie a prezzi accessibili, nuovi materiali e una burocrazia più semplice si riesce a dare una nuova funzione allo spazio.

Dependance e burocrazia

Buone notizie per chi vuole creare una dependance in giardino con una casetta di dimensioni compatte. Seppur serva seguire delle regole per allacci agli impianti è importante sapere che le proposte in legno sotto i 20 metri quadrati rientrano in edilizia libera. Attenzione però se la si usa per scopi abitativi: in questi casi servono un permesso di costruzione e la SCIA. Il consiglio? Restare nella metratura ridotta così da poter rientrare nei benefici dell’edilizia libera.

 

Ti abbiamo convinto? Devi sapere che a questo link puoi scegliere la tua casetta da giardino sul catalogo del sito CasaCasette.it spaziando tra modelli piccoli o grandi: l’offerta è piuttosto ampia e vale la pena curiosare prima ancora di decidere quale funzione dare allo spazio.

Ma quali sono i vantaggi?

 

Spazio extra

La casa, per quante stanze abbia, tende a riempirsi. Attrezzatura sportiva, utensili da lavoro, cose dei bambini che non si usano più ma non si buttano via. E poi c’è il lavoro da remoto, che ha cambiato tutto.

Avere un ufficio separato dalla casa non era una necessità fino a pochi anni fa. Adesso, per chi lavora da casa stabilmente, è quasi indispensabile. La dependance in giardino risolve il problema in modo elegante: sei fisicamente staccato dall’ambiente domestico, niente distrazioni o figli che entrano a chiederti cose.

Una stanza per gli ospiti

Chi ha ospiti frequenti sa benissimo come funziona. Una casetta attrezzata con un letto, un bagno, qualche presa e un po’ di riscaldamento è un alloggio autonomo a tutti gli effetti. Chi ci soggiorna ha la sua privacy. E anche tu hai la tua, che non è una cosa di poco conto dopo la terza settimana di convivenza. Il confine fisico tra i due spazi fa una differenza enorme nel mantenere i rapporti sereni.

Come scegliere quella giusta

La scelta dipende dall’uso che si intende farne. Un deposito attrezzi ha esigenze completamente diverse da uno studio professionale o da un alloggio per gli ospiti. Alcuni parametri da considerare subito:

● Il materiale costruttivo incide sia sull’estetica che sulla resa termica. Il legno è il più versatile perché si integra bene con quasi tutti i giardini, è lavorabile, e con un buon trattamento resiste agli agenti atmosferici per decenni;

● Le dimensioni devono fare i conti con lo spazio disponibile ma anche con le normative locali. Meglio ragionare già in partenza su come verrà usata la struttura: una dependance pensata per un ospite ha bisogno di almeno 15-20 mq per essere vivibile, mentre per un home office ne bastano anche 8-10;

● Non dimenticare l’allaccio all’elettricità e, se previsto, all’acqua. Un impianto fatto bene dall’inizio risparmia problemi e costi successivi. E se il giardino è esposto a piogge frequenti, anche il sistema di drenaggio intorno alla struttura merita attenzione.

Se vuoi sfruttare al massimo il tuo giardinorealizzando una dependance informati sulle normative comunali e poi segui questi consigli: potresti avere un nuovo ufficio, una sala hobby, un ambiente per i tuoi figli adolescenti o una camera ospiti extra.

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