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Bari, 29 nov – Alla fine la Messa di Natale ci sarà, ma non a mezzanotte. Verrà anticipata alle 18.30. Questa le decisione finale del parroco della chiesa di Santa Cecilia a Bari, dopo che nei giorni scorsi il suo viceparroco aveva denunciato l’intenzione di non celebrare la Messa di mezzanotte per via della delinquenza e della malavita che gli stranieri hanno portato nel suo quartiere che ha determinato una situazione di coprifuoco.



Il quartiere in questione è il Libertà, uno dei più popolosi di Bari, dove la presenza degli immigrati la fa da padrone. Sono soprattutto rom e africani e lì la parola integrazione è solo la somma di sei lettere, che tra loro non hanno alcun significato. Nelle intenzioni doveva essere un quartiere laboratorio, interculturale e interclassista. Nei fatti è una zona dove quando fa buio si ha paura ad uscire. E anche i preti chiudono i portoni delle chiese perché nemmeno lì si può stare al sicuro. Neance a Natale.

Le risse tra gang rivali sono all’ordine del giorno, e sempre più italiani se ne vanno in zone più vivibili. Anche i cosiddetti preti di frontiera, o parroci di periferia, stanno per gettare la spugna, perché si sentono dimenticati e abbandonati dalle istituzioni, che però chiedono loro di andare avanti nei progetti di integrazione. Da quello che si legge sul Corriere del Mezzogiorno il lavoro di questi sacerdoti è diventato ogni giorni più difficile. Sono vittime di atti vandalici, hanno paura per la loro incolumità. Uno di loro racconta: “La sera qui è diventato. Abbiamo tutti paura. C’è poca luce, non cammina più nessuno. Qualche volta ho visto immigrati armati di bastoni. E’ una realtà con la quale conviviamo ma non è facile. Ho denunciato più volte il fenomeno delle “case alveare” e la prostituzione fra le donne della comunità africana, ma non accade nulla”.

Anna Pedri

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5 Commenti

  1. la messa della mezzanotte di Natale anticipata sei ore prima sembra presa direttamente da un film di Fantozzi ove il brindisi di capodanno veniva appunto anticipato di qualche ora spostando avanti l’orologio a muro,solo che tutto questo non è un film comico,ma un autentico incubo con precisi responsabili politici e morali; probabilmente anche lo stesso Gesù Cristo disertebbe questa celebrazione dicendo:
    “cercatevene un altro”…

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