
Gabriel, in particolare, ha fatto dichiarazioni che hanno fatto molto rumore: “Quello che la gente ci ha detto è che non vuole diversità. Non vuole personaggi femminili. Questo è quello che abbiamo sentito, non so se crederci né se sia del tutto vero ma è quello che traspare dalle vendite. L’abbiamo visto nelle vendite di personaggi ‘diversi’, nuovi o femminili, che non fossero personaggi Marvel principali, con le gente che si tappava il naso. Per noi è stato difficile perché avevamo idee fresche ed entusiasmanti che abbiamo provato a proporre e che non hanno mai funzionato”.
Del resto, come avevamo già denunciato, le ultime mosse politicamente corrette della Marvel avevano lasciato parecchio a desiderare: Thor che diventa Donna, Capitan America che si fa afroamericano, Spiderman diventato latino-americano. Mutazioni in cui l’ansia di corteggiare alcune categorie di sesso o di razza prendeva il sopravvento sulla storia. Gli appassionati non sembrano aver gradito, però. E ora, se non vogliono chiudere, i capi della Marvel dovranno rassegnarsi a proporre altri supereroi maschi, bianchi e muscolosi.
Giuliano Lebelli