Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 3 apr – Mentre Hollywood continua a sfornare film di grande successo tratti dai suoi personaggi, la Marvel ha un piccolo problema: i suoi fumetti vendono sempre meno. E la dirigenza della più nota casa editrice del settore hanno anche un’idea del perché. Giovedì e venerdì, presso gli uffici della Marvel a New York, si è svolto il Retailer’s Summit che ha visto confrontarsi 14 organizzazioni fra rivenditori, fumetterie e grandi catene americane. Erano presenti anche David Gabriel, VP of Sales, e Alex Alonso, Editor-in-Chief della Marvel. L’ultima volta che si tenne un incontro del genere, la casa editrice era in grave crisi economica, il che fa pensare che anche stavolta ci siano problemi all’orizzonte.

Gabriel, in particolare, ha fatto dichiarazioni che hanno fatto molto rumore: “Quello che la gente ci ha detto è che non vuole diversità. Non vuole personaggi femminili. Questo è quello che abbiamo sentito, non so se crederci né se sia del tutto vero ma è quello che traspare dalle vendite. L’abbiamo visto nelle vendite di personaggi ‘diversi’, nuovi o femminili, che non fossero personaggi Marvel principali, con le gente che si tappava il naso. Per noi è stato difficile perché avevamo idee fresche ed entusiasmanti che abbiamo provato a proporre e che non hanno mai funzionato”.

Del resto, come avevamo già denunciato, le ultime mosse politicamente corrette della Marvel avevano lasciato parecchio a desiderare: Thor che diventa Donna, Capitan America che si fa afroamericano, Spiderman diventato latino-americano. Mutazioni in cui l’ansia di corteggiare alcune categorie di sesso o di razza prendeva il sopravvento sulla storia. Gli appassionati non sembrano aver gradito, però. E ora, se non vogliono chiudere, i capi della Marvel dovranno rassegnarsi a proporre altri supereroi maschi, bianchi e muscolosi.

Giuliano Lebelli

Commenta