Roma, 23 gen. – L’annuncio della conferenza stampa alla Camera dei Deputati per il lancio della proposta di legge di iniziativa popolare Remigrazione e Riconquista ha scatenato una dura polemica politica, con reazioni immediate da parte di Partito democratico e Alleanza Verdi Sinistra, che chiedono addirittura l’intervento del Presidente della Camera per impedirne lo svolgimento.
La Remigrazione alla Camera fa esplodere il caso
A sollevare il caso sono stati alcuni organi di stampa, che hanno parlato di “sbarco di CasaPound alla Camera”, sottolineando come l’iniziativa sia ospitata grazie all’invito di un deputato della Lega. Da qui la presa di posizione di Marco Grimaldi (Avs), che ha paragonato il concetto di remigrazione a una forma di “apartheid”, evocando scenari di rastrellamenti e deportazioni e definendo la conferenza stampa “un segnale d’allarme”, non folklore ma traduzione italiana di una presunta “ideologia della deportazione”. Sulla stessa linea l’intervento del Partito Democratico. In una nota, Matteo Orfini ha definito “inaccettabile” che Montecitorio possa ospitare una conferenza stampa sulla remigrazione, parlando di “vergognosa strumentalizzazione delle sedi istituzionali” e appellandosi al Presidente della Camera Lorenzo Fontana affinché blocchi l’iniziativa. Secondo il Pd, la Camera non dovrebbe concedere spazio a soggetti accusati di propagandare ideologie incompatibili con la Costituzione.
La risposta di Luca Marsella
Accuse respinte con fermezza dal comitato promotore. Luca Marsella, portavoce nazionale di Remigrazione e Riconquista, ha definito le dichiarazioni di Pd e Avs “assolutamente strumentali”, chiarendo che la proposta di legge non ha nulla a che vedere con deportazioni o pratiche coercitive. «La nostra proposta – ha spiegato – è l’opposto della deportazione: prevede incentivi volontari per gli immigrati regolari che decidono di tornare nel proprio Paese d’origine e il rafforzamento delle leggi già esistenti sull’immigrazione irregolare». Marsella ha inoltre ricordato che la proposta di legge di iniziativa popolare è stata regolarmente depositata in Cassazione e che la conferenza stampa alla Camera rientra pienamente nei diritti dei promotori. «Fino a prova contraria siamo cittadini italiani», ha aggiunto, sottolineando come il comitato abbia un carattere trasversale e raccolga l’adesione di circa cinquanta consiglieri comunali in tutta Italia. «Non capiamo dove sia il problema», ha concluso.
La Remigrazione entra a gamba tesa
La conferenza stampa resta confermata per venerdì 30 gennaio alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, mentre dalla stessa data prenderà il via la raccolta firme, anche online. Al di là delle polemiche, l’iniziativa segna l’ingresso ufficiale della proposta di remigrazione nel confronto politico e istituzionale, trasformando un tema finora marginalizzato in terreno di scontro aperto tra visioni opposte del futuro del Paese.
Vincenzo Monti