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Palermo, 23 apr — Nella sempre più vasta casistica di indebita percezione del reddito di cittadinanza mancava, in effetti, anche l’usuraio. Dopo appartenenti alla criminalità organizzata, ladri, truffatori, ludopati spacciatori e immigrati non aventi diritto anche questa lacuna è colmata.



Anche l’usuraio percepiva il reddito di cittadinanza

Ora, da Misilmeri, in provincia di Palermo, i carabinieri hanno assicurato alla giustizia un ingegnoso usuraio che aveva messo a fruttare in prestiti a strozzo il reddito di cittadinanza. Il trentottenne applicava tassi di interesse tra il 20 e il 100% a trenta persone, potendo contare sulla debolezza economica e sulle precarie condizioni sociali delle sue vittime, caratteristiche queste aggravate dalle restrizioni dettate dalle misure per il contrasto alla pandemia. E proprio nel cuore delle indagini è emerso che l’uomo era percettore del reddito di cittadinanza.

270 percettori indebiti solo in Sicilia

Nei primi mesi del 2021, specificamente fino a marzo, in Sicilia sono state ben 269 le persone individuate e denunciate per aver percepito senza averne i requisiti il sussidio di casa 5stelle. Tutti avevano dichiarato il falso, omettendo in maniera scientifica e dolosa di possedere redditi o beni mobili o immobili. Il possesso dei quali avrebbe reso impossibile la percezione del reddito di cittadinanza per superamento della soglia economica prevista per legge. Tutti, al tempo stesso, erano risultati lavoratori in nero o addirittura coinvolti in attività criminali.

Un fiume di furbetti

Gli indebiti introiti sono stati accertati nell’ambito di indagini condotte dai reparti investigativi dei Comandi provinciali dei carabinieri, unitamente ai reparti specializzati dell’Arma e dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro. Particolarmente significativo l’episodio riscontrato a Lercara Friddi, sempre nel palermitano, proprio a marzo. Qui i carabinieri hanno provveduto a denunciare trenta persone di età compresa tra i venti e gli ottanta anni. Tutti i coinvolti, ventidue donne e otto uomini, in maggioranza incensurati, avevano reso autodichiarazioni false o scientemente incomplete nella dichiarazione sostitutiva unica. Ma non solo in Sicilia, chiaramente, sono residenti i furbetti del reddito di cittadinanza. I carabinieri emiliani, della Tenenza di Scandiano, all’esito di una indagine coordinata dalla Procura di Reggio Emilia, hanno proceduto a denunciare otto persone che avevano indebitamente percepito somme per almeno quaranta mila euro.

Cristina Gauri

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