Il Primato Nazionale mensile in edicola

Ogni estate i danni del cambiamento climatico si fanno sentire sempre di più, e ci costringono a sopportare delle temperature ben superiori a quelle a cui eravamo abituati da piccoli.
Chi abita nelle zone collinari o in montagna, percepisce in maniera minore il caldo torrido, grazie alla presenza dei boschi e dei pochi tratti di asfalto; per chi invece è costretto a vivere in città, dove gli alberi scarseggiano e non vi è quasi mai ombra, il periodo estivo diventa un vero e proprio problema.
Il Ministero della Salute consiglia di non uscire durante le ore centrali della giornata, poiché il rischio colpi di calore è davvero alto, soprattutto per le persone anziane, animali domestici e bambini.
Inoltre, è necessario prendere particolari precauzioni se si hanno delle patologie cardiovascolari, respiratorie o in presenza di diabete, poiché il caldo può provocare l’abbassamento della glicemia e causare svenimenti.
Dunque, come sopravvivere all’afa dell’estate quando si vive in un appartamento in centro città? Qui di seguito troverete alcuni piccoli suggerimenti che pensiamo possano aiutarvi a gestire al meglio la situazione, sperando che si riesca a trovare una seria soluzione al surriscaldamento globale.

Come difendersi dall’afa in casa


Per evitare che il vostro appartamento la temperatura salga eccessivamente, è consigliabile aprire le finestre la mattina presto e la sera, quando il sole non è ancora alto nel cielo o è già calato, lasciando sempre le persiane abbassate durante le ore più calde.
Inoltre, se la vostra casa non ha molti affacci, armatevi di ventilatori e condizionatori portatili, in modo da creare delle correnti d’aria lungo tutto il perimetro. La soluzione migliore sarebbe quella di installare degli split dell’aria condizionata nelle stanze più frequentate, ma questo non sempre è possibile, soprattutto per chi è in affitto e non può apportare delle modifiche all’appartamento.
Bevete molto e mangiate frutta fresca durante la giornata, fate spesso la doccia ed evitate di tenere i dispositivi elettronici accesi per diverse ore, poiché le loro radiazioni possono aumentare la temperatura dell’ambiente. Per chi volesse saperne di più, può trovare le nostre opinioni riguardo i migliori condizionatori portatili sul sito.

In auto


Se non possedete un garage e siete costretti a parcheggiare la macchina al sole, ricordate di far ventilare l’interno dell’abitacolo prima di partire, aprendo i finestrini e accendendo l’aria condizionata.
Inoltre, è consigliabile acquistare delle tendine parasole da applicare al parabrezza, ai finestrini e al lunotto posteriore. Sul mercato è possibile reperire dei teli protettivi, da posizionare su tutta l’auto per ripararla sia dal gelo, sia dal caldo eccessivo.
Importante: evitate di viaggiare con l’aria condizionata troppo forte, soprattutto se siete bagnati di sudore, poiché lo sbalzo termico può provocare congestione, dolori articolari e mal di testa.

Durante la notte

Prima di andare a dormire, fate una doccia fresca ed evitate di mangiare cibi troppo pesanti, che possono far aumentare la sudorazione durante il sonno. Indossate un pigiama leggero, preferibilmente di cotone, e utilizzate delle lenzuola fresche e chiare.
Lasciare il condizionatore acceso tutta la notte è da evitare, se non ci si vuole risvegliare con il mal di schiena, ma è preferibile farlo partire prima di mettersi a letto, così che la temperatura nella stanza sia più bassa.

I sintomi del colpo di calore


Innanzitutto, è necessario fare una distinzione tra tre tipi di malessere che possono sopraggiungere d’estate: il colpo di calore, il collasso, oppure l’insolazione. La causa scatenante può essere l’elevata temperatura di un ambiente, che può essere sia esterno sia interno e non sempre prevede la presenza dei raggi solari, ma può accadere anche durante la notte, se vi è scarsità di aria.
Nei primi due casi, i sintomi principali possono essere febbre, nausea, mal di testa, vomito, tachicardia e irrequietezza, anche se, molto spesso, non è presente sudorazione eccessiva. Il collasso da calore però è causato principalmente dalla perdita repentina di sali minerali e vitamine, provocando nella maggior parte delle volte un mancamento.
L’insolazione invece, si presenta quando l’esposizione ai raggi solari è avvenuta per un tempo prolungato: la pelle si arrossa e prude, possono comparire bolle, la temperatura corporea è molto alta e la luce può dare fastidio agli occhi.
La prima cosa da fare è mettersi in un luogo all’ombra, preferibilmente ventilato, e assumere liquidi, magari con un’aggiunta di qualche cucchiaio di zucchero per reintegrare i minerali persi. Inoltre è opportuno distendersi e bagnare un asciugamano con dell’acqua fredda, infine posizionarlo sulla testa, i polsi e il petto.
Nel caso in cui i sintomi non dovessero diminuire, è necessario contattare il prima possibile un medico e attendere il suo arrivo.

 

Commenta