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Roma, 27 feb – Si allarga l’epidemia di coronavirus in Italia. I casi accertati secondo l’ultimo bollettino salgono a 530: 474 in assistenza, 282 i positivi ai test. In aumento anche le vittime, che ora sono 14. Unico dato positivo: i 42 guariti dal virus. A dare l’aggiornamento sulla situazione nel Paese è stato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. L’Organizzazione mondiale della sanirtà precisa che “i casi positivi si possono definire solo dopo la conferma dell’Istituto superiore della sanità (e sono 282 per ora)“. “Non c’è alcuna sovrastima”, ribatte il governatore veneto Luca Zaia. Sul fronte della prevenzione (se si può ancora parlare in questi termini) Borrelli inoltre ha aggiunto che “siamo arrivati a quasi 3 milioni di passeggeri controllati nei nostri aeroporti“. Intanto la Regione Lombardia sta prendendo in considerazione la possibilità di creare nuove “zone rosse”. In tale ottica sta facendo una valutazione sull’area di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera.

Spallanzani: “Comunicheremo solo i casi clinici”

Il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito ha dichiarato che, “come avviene negli altri Paesi del mondo”, anche in Italia “si sta lavorando affinché vengano comunicati solo i casi di nuovo coronavirus clinicamente rilevanti, ovvero i casi clinici di pazienti in rianimazione o morti. I positivi ai tamponi fatti per qualsiasi altro motivo andranno in una lista separata estremamente importante per la definizione della situazione epidemiologica”. Per quanto riguarda il livello di virulenza del Covid-19, “rispetto all’influenza – ha spiegato Ippolito – il coronavirus forse ha una trasmissione più efficace, o quantomeno la stessa dell’influenza, e al momento c’è una letalità leggermente superiore”. Tuttavia il direttore dello Spallanzani ha precisato che “questa è una malattia che ha solo una piccola quota di casi gravi”.

Ricciardi: “Italia non è focolaio”

L’Italia non è focolaio, il virus sta circolando in tutto il mondo“. Lo ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e componente italiano del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità nel corso della conferenza stampa nella sede della Stampa Estera. “Non sappiamo immaginare quello che accadrà in altri Paesi – ha detto – noi sicuramente abbiamo preso misure molto rigorose. Le prossime due settimane saranno molto importanti per capire l’evolversi della situazione“.

Terzo contagiato in Campania

Si registra il terzo caso di contagio in Campania, il primo a Napoli città. Si tratterebbe di un cinquantenne napoletano residente nel centro storico, ora in isolamento in casa, in buona salute. Sarebbe rientrato in città dalla Lombardia nei giorni scorsi. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha appena emanato un’ordinanza che prevede la chiusura per tre giorni – da oggi a sabato compreso – di tutte le scuole e le università di qualsiasi ordine e grado di tutta la Regione. L’ordinanza si è resa necessaria per consentire pulizie e disinfezione in tutti i plessi scolastici e universitari, per prevenire possibili contagi. Le scuole e le università riapriranno lunedì 2 marzo.

Ludovica Colli

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