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Parma, 27 feb – Lo avevano sorpreso durante un blitz nel bed and breakfast dove alloggiava con la propria compagna e che utilizzava come deposito per le dosi di cocaina che vendeva sulla piazza cittadina. Nel tentativo di far sparire le prove lui aveva tentato di ingoiare 60 grammi della sostanza per poi aggredire, mordendolo, uno dei carabinieri giunto ad arrestarlo. 

Protagonista della vicenda un corpulento nigeriano di 31 anni, arcinoto alle forze dell’ordine e tratto in arresto lo scorso martedì 25 febbraio in seguito ad una irruzione dei militari dell’Arma che lo aveva colto letteralmente di sorpresa. Come prima reazione l’africano ha pensato di sbarazzarsi delle 30 dosi già confezionate di stupefacente, per un totale di 60 grammi, depositate in un posacenere e pronte per essere messe in circolazione. Il nigeriano ha quindi disperatamente tentato di ingoiarle, pensando che questo lo avrebbe messo al sicuro da qualsiasi capo di imputazione.

I quattro carabinieri intervenuti per arrestare il pusher hanno dovuto impiegare tutte le loro forze per trattenerlo e cercare di ammanettarlo: il 31enne, infatti, data la mole, non ne voleva sapere di perdere la propria libertà e si è divincolato in ogni modo, con enorme violenza, nel tentativo di liberarsi dalla loro presa, a tal punto da rendere necessario l’intervento di altri due carabinieri. Ma il nigeriano, per nulla intenzionato ad arrendersi, ha morso alla mano uno dei militari, ferendolo. Alla fine i sei carabinieri sono riusciti nel far capitolare il pusher, che è finito in caserma per le consuete operazioni di identificazione ed incriminazione. Il nigeriano dovrà difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Cristina Gauri

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