Roma, 25 dic – Un giorno di gioia, festa, calore, nascita e rinascita. Per tutti il Natale dovrebbe essere questo. Il condizionale è purtroppo obbligatorio, perché la cruda realtà ci inquadra un pezzo d’Italia ben poco sereno, afflitto da una crisi economica attanagliante. Una cruda realtà evidenziata da un apposito report di Coldiretti/Ixè, dal quale emerge un dato sconfortante: 600mila bambini hanno bisogno di aiuto per mangiare. E quest’anno niente regali natalizi per un italiano su sei “a causa del clima di sobrietà determinato soprattutto dalle difficoltà economiche e dalle preoccupazioni per il futuro”.

Natale in Italia: 600mila bambini da aiutare

Stando all’analisi in questione “tra chi ha scartato i regali la spesa media è stata di 177 euro a testa, ma in molti sono stati costretti a dirottare il budget dei regali per affrontare spese urgenti. La punta dell’iceberg della situazione di disagio in Italia sono i 3 milioni di persone che nel 2022 sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea)”.

Secondo Coldiretti siamo di fronte a “un’emergenza sociale senza precedenti dall’ultimo dopoguerra, con il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per mangiare che ha superato quota 600mila, praticamente un quinto del totale degli assistiti, ai quali vanno aggiunti 337 mila anziani sopra i 65 anni, e 687mila migranti stranieri”.

“Fra i nuovi poveri – si legge ancora nella nota di Coldiretti – ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia Covid e dal balzo costi dell’energia con il caro bollette”.

Di questi “la stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari – spiega Coldiretti – lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli”. Tuttavia “contro la povertà è cresciuta la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini, con quasi la metà degli italiani (45%) che quest’anno parteciperà ad iniziative di beneficenza”, spiegano Coldiretti/Ixè. Nell’analisi viene poi citato un dato più confortante: rispetto allo scorso anno – segnato ancora dagli effetti della pandemia – gli italiani che hanno rinunciato ai regali di Natale sono il 23% in meno.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. E qualcuno vorrebbe aggiungerne altri? Andasse a c….e lui ed i suoi fallimentari predecessori. La terra va preparata per la semina, altrimenti muore tutto o quasi.

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