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Nieri-personale-romaRoma, 14 lug – Una tegola enorme cade sulla testa di Ignazio Marino: il vicesindaco della sua giunta, Luigi Nieri (Sel) dà le dimissioni “per impraticabilità di campo”, come egli stesso afferma in una lunga lettera pubblicata sul suo sito. Il riferimento è ovviamente all’inchiesta Mafia Capitale, rispetto alla quale Nieri non è mai stato indagato, anche se rapporti connotati da una certa ambiguità con Salvatore Buzzi sono comunque emersi. Scrive l’esponente di Sel: “Non posso più tollerare che la mia persona sia usata, in maniera volgare e oscena, come strumento per attaccare Roma e un’amministrazione che ha fatto battaglie di cui la sinistra italiana può andare fiera. Se avessi pensato soltanto a me, avrei continuato senza farmi scalfire da nulla. Ho le spalle larghe. Ma ormai è evidente che certi poteri, certe realtà che hanno sempre avuto interessi sulla città, condizionandone le scelte, poteri che io ho incessantemente combattuto, sin da ragazzo, hanno fatto di me il bersaglio perenne di attacchi che non si sono limitati a colpire la mia persona, – mai, e sottolineo mai, sfiorata dalle indagini di ‘Mafia Capitale’, portate avanti con serietà e rigore dalla Procura della Repubblica, che infatti non mi ha mai indagato – ma si sono spinti oltre per tentare di inquinare l’immagine dell’intera amministrazione di Roma e anche quella del mio partito, SEL, mai coinvolto in alcuna inchiesta giudiziaria”. Da qui la drastica decisione: “Io non ci sto. Lascio per impraticabilità di campo, perché non intendo prestarmi neanche per un giorno di più a questo gioco al massacro. Non lascerò che indeboliscano l’azione di questa amministrazione”. Resta il fatto che Nieri è l’ultimo, pesantissimo, tassello che viene a mancare al già malridotto quadro dell’amministrazione Marino. Fino a quando il “sindaco marziano” potrà pensare di andare avanti?

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