Omicidio-a-Terni-2015-7-300x225Terni, 29 apr – Ennesimo fatto di sangue a Terni. E così, dopo l’omicidio della signora Gabriella Zelli Listanti, la donna di 68 anni uccisa il 13 gennaio scorso al termine di un furto in casa finito male e dopo l’assurda morte di David Raggi, il 27enne sgozzato da un marocchino la sera del 12 marzo, con l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, ieri un anziano signore è stato trovato morto a seguito di una rapina subita nella sua casa nel quartiere di Gabelletta.

Erano le 13:30 di martedì 28 Aprile quando tre persone si sono fatte aprire la porta di casa, all’ultimo dei tre piani di una palazzina di via Andromeda, con la scusa di dover consegnare un telegramma. Da quanto si apprende, due dei tre malviventi sarebbero entrati ed uno sarebbe invece rimasto all’esterno dell’abitazione. In quel momento in casa erano presenti la vittima Giulio Moracci, di anni 91, e la moglie Fiorana Fineschi, anni 85, che è stata subito aggredita e legata a mani e piedi. I malviventi le avrebbero anche coperto, con del nastro adesivo, bocca e naso impedendole di respirare. La donna è ora ricoverata in stato di shock presso l’ospedale Santa Maria di Terni, ma le sue condizioni non sembrano essere preoccupanti. L’uomo invece, un agricoltore in pensione, è stato bloccato con le mani dietro la schiena ed è stato ritrovato riverso sul letto della sua camera. Sono in fase di accertamento le cause della morte, forse avvenuta per soffocamento, infarto o caduta.


Gli investigatori durante la conferenza stampa di ieri, hanno dichiarato di aver arrestato per omicidio preterintenzionale, rapina, lesioni e sequestro di persona, i tre malviventi, tutti di nazionalità romena, bloccati subito dopo mentre viaggiavano in zona a bordo di una BMW, con targa romena, che era stata parcheggiata nei pressi dell’abitazione della vittima. Da quanto emerge, i tre romeni fermati, di 20, 21 e 43 anni, provengono dalla periferia romana e parlano italiano. Inoltre a loro carico sarebbero emersi numerosi precedenti.

Sull’accaduto si sono espresse le varie parti politiche. L’amministrazione comunale di Terni descrive il barbaro gesto come “Un’ azione violenta, inutile e insensata” e ha evidenziato la pronta risposta delle forze dell’ordine.

Anche il candidato alla presidenza della regione Umbria con Sovranità, Simone Di Stefano si esprime sul fatto: “…Certo, anche gli italiani commettono crimini, ma se questi tre bastardi fossero rimasti a casa loro non avremmo visto questo scempio. Ormai siamo allo sbando, dobbiamo spazzare via buonisti e moderati”.

Della stessa opinione Matteo Salvini: «Morire così, dopo una vita di lavoro, è pazzesco. Fermati i tre ladri autori della rapina, stranamente tre immigrati. Intanto Renzi occupa il Parlamento con la sua schifosa legge elettorale… Meno delinquenti e più sicurezza, meno Renzi e più Democrazia. Terni va ripulita. Tornerò presto in città».

Anche il PD, come apprendiamo dal sito TerniOggi, scrive in una nota: “L’aumento di eventi criminali e fatti di sangue è del tutto inusuale per la città di Terni, dove i livelli d’integrazione e solidarietà non sono mai stati intaccati. Il nostro primo pensiero è di cordoglio per la vittima e vicinanza alla famiglia. La reazione è di rabbia per la ferocia con cui due nostri concittadini anziani ed inermi, sono stati aggrediti. Non possiamo affrontare il tema della sicurezza in chiave emergenziale o emotiva, ma con la consapevolezza che le Forze dell’Ordine lavorano quotidianamente alla prevenzione e repressione della criminalità in modo lodevole ed encomiabile, come testimoniato dal fermo dei tre sospettati eseguito dai carabinieri”

Il M5S depositerà una mozione di sfiducia al sindaco Leopoldo Di Girolamo.

Lo stesso in un comunicato di qualche mese fa dichiarava che Terni è una città sicura e che soprattutto nel territorio comunale c’era stata una diminuzione dei delitti di quasi il 21%. I presunti dati, riportati dal sindaco non sembrano purtroppo essere coerenti con la realtà dei fatti, visti i sanguinosi episodi degli ultimi tempi e il panico e la paura con cui i cittadini ternani sono costretti a convivere.

Marta Stentella

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