
La proposta è stata accettata dalla quasi totalità dei gruppi terroristi ma l’esercito siriano deve ancora procedere con la messa in sicurezza di questi quartieri; ciò è dovuto al fatto che molti jihadisti non hanno ancora lasciato la zona. Una volta che la “sacca” sarà ufficialmente bonificata, le Forze Armate siriane saranno in grado di concentrare le loro unità di terra in una nuova campagna a sud di Aleppo, dove l’Hezbollah libanese è in procinto di lanciare un’offensiva lungo l’autostrada Aleppo-Idlib e di concentrare gli sforzi nella liberazione di Palmira, caduta ieri nelle mani del Califfato, e su cui oggi già si era attivato un contrattacco siriano da ovest.

Alberto Palladino