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Tokyo, 7 ago – Seiko Noda è la donna che in Giappone in molti considerano il successore di Shinzo Abe alla carica di primo ministro. Politico capace e nota per le sue battaglie contro la pedofilia, Noda si è impegnata a lungo per approvare una legge che garantisse ai disabili migliori condizioni di vita. Attuale ministro dell’Interno e della Comunicazione, il ministro ha annunciato alla stampa nipponica che restituirà parte del suo stipendio (l’equivalente di 12.400 euro) per aver commesso un errore: aver confidato pubblicamente un particolare che sarebbe dovuto rimanere riservato.

“Ho danneggiato la fiducia nel governo”,  ha dichiarato il ministro dell’Interno, membro del Partito Liberaldemocratico di Abe. “E’ una lezione politica che impongo a me stessa”, ha aggiunto Noda. Il dettaglio a cui si riferisce l’esponente politico giapponese è la richiesta di un accesso agli atti dell’Agenzia dei servizi finanziari da parte del noto quotidiano Asahi Shimbun. Il ministro aveva risposto al giornale che le aveva chiesto informazioni riguardo alla partecipazione di un suo segretario a una riunione tra un dirigente di una società di criptovalute e la suddetta agenzia. Un errore magari veniale, ma in Giappone l’etica professionale riveste una particolare importanza. A tal punto da doversi imporre sempre e comunque delle lezioni quando si sbaglia.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. ..il fatto che ci sia bisogno di una richiesta per poter consultare gli atti…questo è grave, non l’aver minato la ”fiducia”…roba da giapponesi/italioti..

  2. …deve venire in Italia per imparare il: ”fatti i caxx tuoii” ….c’è un ex senatore, disoccupato, che potrebbe dare lezioni…gemellaggio jap ita….

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