Parigi, 8 dic, dal nostro inviato – Parigi blindata per la manifestazione dei gilet gialli, che chiedono le dimissioni del presidente Macron. Ci sono stati già i primi scontri nei pressi dell’Arco di trionfo. Imponente spiegamento di forze dell’ordine, centinaia gli arresti “preventivi” già nelle prime ore del mattino.
La protesta, nata nelle periferie e nelle campagne francesi contro i rincari del carburante annunciati dal governo Macron, si è poi allargata e spostata nelle città. Oggi è il quarto atto della rivolta, il quarto sabato consecutivo. Al grido di “Macron démission”, i manifestanti venuti da tutta la Francia e dalle periferie si stanno riunendo sugli Champs-Elysées, alla Madeleine, alla Bastiglia e in altre zone di Parigi.


Il movimento, che possiamo definire populista e sovranista, chiede di alzare il salario minimo e soprattutto che Macron vada a casa, perché responsabile di sperequazioni e ingiustizie sociali. Tra i gilet gialli ci sono anche elementi sia di estrema destra che di estrema sinistra e il movimento è spontaneo, apartitico ed assolutamente eterogeneo.
Oltre ottomila agenti schierati a Parigi, impiegati anche mezzi blindati. Già ci sono state le prime cariche e il lancio di fumogeni sui manifestanti, spesso ad altezza d’uomo.
A presto nuovi aggiornamenti in diretta dagli Champs-Elysées.

Davide Di Stefano

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