parigiParigi, 14 nov -Il bilancio delle vittime degli attacchi terroristici che hanno insanguinato la Parigi nella tarda serata di ieri, è di ora in ora sempre più drammatico.  Al momento si parla di almeno 126 morti e oltre 200 feriti di cui almeno 80 in condizioni critiche. Otto gli attentatori uccisi.

Secondo le ricostruzioni che si stano susseguendo nel corso delle ore, le sparatorie sarebbero state almeno sette in diverse zone della città.

Il primo attacco è avvenuto quando un kamikaze si è fatto saltare in Boulevard Voltaire senza fare altre vittime, a Rue de Charonne 18 vittime al bar La Belle Équipe, cinque morti alla pizzeria La Casa Nostra in a Rue de la Fontaine au Roi, almeno dodici morti tra Rue Alibert nel bar Le Carillon e nel ristorante Le Petit Cambodge in Rue Bichat.

L’attacco più grave però è stato quello con cui un commando ha fatto irruzione nel teatro Bataclan dove si stava svolgendo il concerto del gruppo rock Eagle of Death Metal. Sembra che gli attentatori abbiano iniziato a sparare per poi prendere in ostaggio gran parte dei partecipanti che, stando ai primi racconti di coloro che sono riusciti a mettersi in salvo, sono stati giustiziati uno alla volta.

Quando poi le forze d’assalto della polizia hanno deciso di tentare il blitz, tre dei quattro terroristi si sarebbero fatti esplodere. Solo le vittime del massacro del teatro sarebbero 100, quasi tutti ragazzi.

Mentre si stava compiendo questa strage, all’esterno dello Stade de France, dove era in corso la partita tra Francia e Germania, è stato messo in atto un ulteriore attacco kamikaze dove almeno quattro terroristi si sono fatti esplodere in due diversi punti. Il fragore delle esplosioni è stato avvertito in diretta televisiva durante l’incontro amichevole che è proseguito in quanto nessuno si è veramente reso conto di quanto stava accadendo.

Solo in un secondo momento sono scattate, infatti, le misure di sicurezza che hanno isolato la zona dello stadio, evacuato solo a notte tarda. Il presidente Hollande, presente sugli spalti, è stato prelevato e messo in salvo ed intorno alla mezzanotte, dopo aver tenuto un Consiglio dei Ministri straordinario, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e ha deciso di chiudere le frontiere. Nessuno potrà entrare e uscire dal paese finché non sarà rientrata l’allerta.

E mentre ieri sera non si conosceva o comunque era incerta la matrice degli attacchi, da diverse ora sta rimbalzando la notizia di alcune rivendicazioni da parte dell’ISIS tramite web. “La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”, questo uno dei messaggi di rivendicazione via Twitter, cui ha fatto seguito la minaccia di attaccare anche Roma, Londra e Washington.

Alberto Maglio

 

 

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Commenti

commenti

1 commento

  1. Ma noi questa gente la facciamo venire per avere un punto in più di Pil, e più forza lavoro
    Ma noi ci commuoviamo quando loro ci fanno il sorrisino e i loro bambini annegano nel mediterraneo.
    Ma noi gli appludiamo e li regaliamo peluche, e ci impegniamo per i loro “diritti” per la loro “integrazione”
    Ma noi pensiamo l’Islam sia religione di pace, e chi lo nega è solo un “islamofobo”
    Renzi addirittura proclamava che il confronto e tra gli “uomini e le bestie”
    Caro Renzi, questi sono uomini? Cara UE, questo sangue vale un punto di Pil in più? Cari stolti, credete ancora della favola dell’Islam buono, della “richezza culturale”?

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