Roma, 18 nov – Stasera alle 19.30 i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil saranno ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per affrontare la questione dell’ex Ilva con l’abbandono di ArcelorMittal e più in generale delle crisi industriali che mettono a rischio l’economia del Paese. Lo riferiscono fonti sindacali. La salita al Colle di Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo la dice lunga sulla gravità della crisi (e su come i sindacati siano insoddisfatti di come il governo giallofucsia stia affrontando la vertenza). A quanto pare infatti sarebbero stati proprio i tre leader a richiedere l’incontro con il capo dello Stato.

A Taranto in corso il consiglio di fabbrica ArcelorMittal

Nel frattempo a Taranto si è riunito il consiglio di fabbrica ArcelorMittal. I delegati sindacali stanno facendo il punto della crisi, a partire dall’atto di citazione di ArcelorMittal verso i commissari dell’amministrazione straordinaria Ilva finalizzato al recesso dal contratto di affitto, ma anche la procedura di riconsegna del personale da ArcelorMittal alle società di appartenenza del gruppo Ilva e il ricorso cautelare urgente dei commissari per evitare che ArcelorMittal abbandoni la fabbrica. Senza dimenticare l’intervento delle Procure di Milano e Taranto dopo che i commissari Ilva, nei loro esposti, hanno accusato la multinazionale franco-indiana di comportamenti “lesivi” dell’economia nazionale. Infine, i sindacati, col consiglio di fabbrica di oggi, valuteranno come impedire la fermata degli impianti che ArcelorMittal ha già programmato.

Mezzi pesanti schierati davanti l’accesso allo stabilimento

Al contempo, diversi mezzi pesanti si sono già schierati davanti alle portineria dello stabilimento siderurgico di Taranto in segno di protesta per i crediti vantati in generale dalle aziende dell’indotto (non solo dagli autotrasportatori) nei confronti dei gestori di ArcelorMittal. Secondo quanto si apprende al presidio sono arrivati e arriveranno anche da fuori dalla Puglia. Sul posto ci sono il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro. La Regione Puglia potrebbe “pagare le fatture al posto di Mittal” ai fornitori dell’ex Ilva, così “subentreremmo come creditori dell’Ilva”. L’ipotesi è stata abbozzata da Emiliano. In quel caso però – aggiunge – “li perseguiteremo legalmente ovunque al mondo” anche perché così si rischia “di far fallire decine di aziende essenziali per l’economia pugliese”. Il governatore pugliese ha quindi espresso soddisfazione per la protesta delle aziende dell’indotto “un blocco intelligente, che consentirà alle merci che devono entrare per alimentare la fabbrica di continuare ad arrivare“. Tuttavia, ha aggiunto, “non è possibile pensare che queste imprese alle quali sono stati già portati via 150 milioni nella prima fase dell’emergenza Ilva, non ricevano il pagamento delle fatture”.

Adolfo Spezzaferro

Commenta