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Roma, 4 dic – Mattia Santori, il leader delle sardine, è un vero maestro in fatto di “supercazzole“. Le usa sapientemente, soprattutto per mascherare la sua profonda ignoranza in politica. E ci può stare. Ma, la sardina in capo – come lui stesso ci ricorda – è laureato in Economia. Eppure, interpellato da Giovanni Floris durante l’ultima puntata del programma diMartedì su La7, ha rifilato ai presenti e ai telespettatori una “supercazzola” proverbiale anche nella disciplina che in teoria dovrebbe aver studiato all’università. Sì, perché quando il conduttore gli ha chiesto che idea si fosse fatto del “senso politico del dibattito sul Mes”, il fondo salva Stati Ue sui cui si stanno scornando i giallofucsia, Santori ha risposto così: “Io sono laureato in Economia ma diciamo che non pratico da un po’, perché adesso mi occupo di energia e ultimamente di fenomeno di massa di partecipazione sociale e non sono temi nostri“. Allora, posto che l’economia non è né lo yoga né il buddhismo, quando Santori ci spiega che ora si occupa di “fenomeno di massa di partecipazione sociale” sta parlando delle sardine. Sempre in nome di quell’umiltà che lo contraddistingue (unita alla competenza, si capisce).

La politica con la P maiuscola secondo il “principino delle supercazzole”

Poi aggiunge: “Noi da sempre (ossia dal 14 novembre, ndr) abbiamo detto che la politica con la P maiuscola significa proprio delegare qualcuno che è competente e affronta temi complessi senza slogan e senza sensazionalismi“. Segue applauso. Di sicuro alla “supercazzola”. In sostanza, la sardina in capo, in quest’occasione nelle vesti del “somaro”, invece di rispondere dice che loro, le sardine, preferiscono delegare qualcuno di competente, sul Mes, che però se ne occupa non come fanno Di Maio, Conte e Salvini, ma senza slogan e senza sensazionalismi. Un tecnico, insomma. In tal caso un economista. Quindi la politica con la P maiuscola per Santori è quella di un Mario Monti (o magari di un Romano Prodi, tanto per dire). A posto.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. Mattia Santori mi ha ricordato un compagno che, tanti anni fa, alla mia domanda su chi dirige la massa, mi rispose: “la massa nella massa!”.

  2. Il mattia SARDONIco spera, appunto, che, dopo qualche anno di “servizio” a Padron FRODO, (a spese, ovviamente, dei CONTRIBUENTI, n.d.r.), ed in virtù della sua MEZZA “laurea” sindacale, “conseguita”, magari, a CUCCI & BUCCI, e tra SPINELLI & FUITINE, di diventare, (hai visto mai???), un “domani”, Il pur “subelitario” “monti” della situazione!!! Il “caro” SARDONI, che avrebbe voluto vivere un “comunismo” di più di 50 anni fa’, presentandosi bello bello come busoncello & beduinofilo, non sa’ neppure che la sua tanto vantata “laurea” ODIERNA, vale MENO di un buon DIPLOMA da RAGIONIERE & PERITO COMMERCIALE conseguibile ENTRO & NON OLTRE il 1976! (Dopo, e non troppo PIANO, PIANO, la SCUOLA è stata SCIENTEMENTE & CRIMINALMENTE resa una BURLETTA da quello che oggi AMA farsi chiamare: il Partito Delinquente!

  3. Commodo,hai centrato in pieno la situazione. Di fatto considero che il “vuotume” mentale imperante, oggi definibile sardinista, vomita odio a tutto spiano, violenza verbale a gogò, unita ad un tripudio di aggressività in barba ai proclami di democrazia di cui, immeritatamente, si riempie
    l’ano che si ritrova al posto della bocca.