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Roma, 3 dic – L’Angola è il secondo più grande produttore di petrolio dell’Africa ma, negli ultimi anni, la dipendenza dall’oro nero ha causato parecchi problemi visto che il crollo dei prezzi del prezioso idrocarburo ha causato una recessione che ha colpito duramente la sua economia.

Produzione di petrolio in calo

A peggiorare questa situazione anche il calo della produzione di greggio, dovuto al fatto che gli attuali giacimenti sono ormai maturi e pochi investimenti sono stati fatti per trovarne altri. A tale proposito si stima che la produzione possa crollare a un milione di barili al giorno (nel 2008 se ne producevano 1,6 milioni).
Il governo sta offrendo incentivi per stimolare gli investimenti nel settore ma questi richiedono tempo per produrre risultati e, per tale motivo, sta puntando alla valorizzazione delle sue riserve di gas naturale.

L’Angola punta sul gas naturale

Al momento l’Angola produce 84 milioni di litri di gas naturale al giorno ma una grossa percentuale viene bruciata e questo, oltre ad essere un enorme spreco di denaro causa anche grossi danni ambientali.
Per capire l’entità dello spreco basti pensare che nel 2016 l’Angola ha prodotto 11 miliardi e 564 milioni di litri di gas naturale: di questi solo un miliardo e 680 milioni di litri è stato venduto mentre il resto è stato bruciato o reintrodotto nei giacimenti petroliferi per aumentarne la pressione. Una situazione che il governo ha ritenuto insostenibile, spingendolo ad agire.
Per tale motivo la società petrolifera statale Sonangol assieme a Chevron, Total, Bd e all’italiana Eni stanno investendo 12 miliardi di dollari per costruire uno stabilimento offshore per produrre 5,2 milioni di tonnellate di gas naturale liquido all’anno da esportare. Altri progetti sono inoltre in corso per usare questo gas per produrre fertilizzanti.
Serviranno anni per vedere i risultati di questi investimenti ma almeno l’Angola ha preso la decisione giusta per valorizzare le sue riserve di gas naturale: una scelta che sicuramente porterà, nel medio termine, grandi vantaggi alla sua economia.
Giuseppe De Santis

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