Roma, 3 nov – La nave Ong batte bandiera della Germania, ma da Berlino chiedono (pretendono?) che sia l’Italia ad occuparsene e a far sbarcare i clandestini. Una storia che preannuncia una nuova guerra sull’immigrazione, peraltro prevedibile già da qualche giorno, se non addirittura da prima che il governo si insediasse.

Ong, la Germania vuole che ci occupiamo di una sua nave

Come riporta l’Ansa, la Farnesina aveva chiesto chiarimenti a Berlino nel merito della Ong che, con i “colori” della Germania, si trova ancora in mare e avrebbe intenzione – tanto per cambiare – di far sbarcare i clandestini a bordo sul suolo italiano. Humanity 1, così si chiama, tanto per cambiare con truce senso dell’ironia (o di ipocrisia, a seconda dei punti di vista), la nave Ong carica di oltre 400 clandestini che chiede di attraccare sia all’Italia che a Malta, senza ricevere risposta. Il governo italiano ha interpellato quello tedesco nel merito, inviando per iscrittto all’Ambasciata della Repubblica Federale tedesca la richiesta di avere un quadro compiuto della situazione a bordo, dunque conoscere informazioni sulle persone presenti, sille zone marine e sulle eventuali persone vulnerabili a bordo. Il tutto assicurando il soccorso a bordo della nave.

La pretesa di Berlino: “Occupatevene al più presto”

Il governo tedesco così si è rivolto all’Italia: “Salvare persone in pericolo di vita è la cosa più importante. Secondo le informazioni fornite da SOS Humanity sulla nave Humanity 1, battente bandiera tedesca, attualmente ci sono 104 minori non accompagnati. Molti di loro hanno bisogno di cure mediche. Abbiamo chiesto al Governo italiano di prestare velocemente soccorso”. Da parte italiana, il premier Giorgia Meloni si era espressa con queste parole, come riportato dalla Stampa: “Dobbiamo ricordare che cos’è il diritto del mare, tante volte invocato a sproposito. Se tu incontri per caso in mare una barca in difficoltà, sei tenuto a salvare chi è a bordo. Ma se fai la spola tra le coste africane e l’Italia per traghettare migranti, violi apertamente il diritto del mare e la legislazione internazionale. Se poi una nave Ong batte bandiera, poniamo, tedesca, i casi sono due: o la Germania la riconosce e se ne fa carico o quella diventa una nave pirata”.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Ma non potremmo chiedere di partecipare anche noi alla spartizione dei 200 miliardi che la Germania ha stanziato per far fronte al caro bollette? Nave Humanitas contro caro bollette, apriamo la trattativa.

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