Pretoria, 18 mar – Il sogno della “nazione arcobaleno” di Mandela si sta trasformando in un incubo anche agli occhi dei più inguaribili ottimisti. Impoverito, con un tasso di criminalità tra i più alti al mondo e con tensioni etniche sempre più forti, il Sudafrica si avvicina alle elezioni del prossimo 8 maggio tra mille incertezze. Tra i temi caldi della campagna elettorale c’è senza dubbio quello della redistribuzione della terra, o per essere più precisi la questione dell’esproprio senza compensazione delle terre degli agricoltori bianchi. Il presidente Cyril Ramaphosa, espressione dello storico partito di governo African National Congress, alcuni mesi fa aveva dato il suo placet alla proposta di modifica della Costituzione per permettere una più “equa” redistribuzione dei terreni.

L’avanzata dei marxisti

Indebolito dai numerosi scandali legati alla corruzione (soprattutto durante l’era Zuma), l’Anc ha ceduto in parte alle pressioni dei partiti di sinistra. In particolare quelle dei marxisti dell’Economic Freedom Fighters, guidati dal leader estremista (nonché ex responsabile giovanile dell’Anc) Julius Malema. I manifesti con il suo “faccione” sono i più visibili per le strade di Pretoria, nonostante i toni estremisti (durante i comizi minaccia di uccidere i bianchi) alle prossime elezioni dovrebbe incrementare di parecchio i voti rispetto al 6,5% delle ultime elezioni politiche. Il motto dell’Eff non lascia adito a dubbi: “Our land, jobs now“.

Il Freedom Front Plus, partito afrikaner

Ma tra chi si dice certo di incrementare i voti figura anche il Freedom Front Plus, partito di riferimento per la comunità afrikaner. Ai microfoni de Il Primato Nazionale il leader dei deputati Anton Alberts guarda con fiducia alle elezioni del prossimo 8 maggio: “I sondaggi ci danno in forte crescita. Al momento abbiamo solo 4 deputati, possiamo puntare a raddoppiare“. Una sfida difficile per chi è obbligato a raccogliere nel ristretto recinto della popolazione bianca, ormai ridotta a circa l’8% del totale sui 57 milioni di abitanti del Sudafrica.

Tra le preoccupazioni del Freedom Front Plus figura la sempre crescente criminalità e in particolare l’incredibile tasso di omicidi tra i più alti al mondo. “Siamo allarmati soprattutto per le uccisioni dei contadini, i cosiddetti “farm murders”. Spesso sono dei veri e propri massacri, vengono prima torturati e poi assassinati”. Alberts punta il dito contro la politica dell’Anc: “Sono state approvate leggi apposite per sostituire i bianchi, ma anche gli asiatici e gli indiani dai posti di lavoro e favorire i neri. Per non parlare del silenzio in merito al genocidio che i contadini bianchi stanno subendo. Quella dell’Anc è una vera e propria mafia di governo. E i media internazionali tacciono o fanno finta di non vedere”.

L’appello agli europei

Alberts lancia poi un appello: ” Vogliamo che gli italiani si rendano conto di cosa sta succedendo qui. Perché mentre voi combattete i vostri problemi, come l’immigrazione e i burocrati dell’Unione Europea, noi stiamo combattendo contro l’estremismo marxista in Sudafrica. Perché stanno facendo una guerra e la stanno facendo a noi. E noi abbiamo bisogno del vostro aiuto per resistere. E chiediamo quindi ai nostri amici in Europa e negli altri Paesi di prendere una posizione ed aiutarci. Non permettiamo un genocidio in Sudafrica“.

Davide Di Stefano

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3 Commenti

  1. Poveri Afrikaner: traditi da tutti e abbandonati al loro destino.
    Le immagini delle baraccopoli bianche dovrebbero far vergognare l’intera Europa, accogliente con chi non lo merita, e indifferente alla sorte dei suoi figli lontani.
    Il mondo attuale mi fa profondamente schifo.

  2. Con questi eunuchi al governo gli europei non faranno niente.InSudafrica quei geni dei neri,hanno pensato bene di eliminare i bianchi,che al contrario di loro creano ricchezza e civiltà,quando avranno eliminato tutti i bianchi ritorneranno a fare quello che hanno fatto per decine di migliaia di anni!

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