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Roma, 4 ago – Un pugile britannico ha lasciato senza parole il pubblico delle Olimpiadi, mercoledì sera, quando ha rifiutato a bruciapelo di portare la sua medaglia d’argento sul podio, infilandosela in tasca.



Il pugile che “rifiuta” l’argento

Ben Whittaker, pugile britannico, ha tenuto la testa bassa per tutta la cerimonia e quando è stato annunciato il suo nome ha raccolto il suo argento e lo ha infilato in tasca, senza neanche indossarlo, sotto gli sguardi attoniti degli altri atleti. Whittaker, 24 anni, di West Bromwich, sembrava  ha  alzato la testa giusto per guardare la bandiera della Gran Bregagnaaccanto alle bandiere delle altre medaglie di Cuba, Azerbaigian e del Comitato olimpico russo.

“Non ho vinto, ho perso l’oro”

Il pugile ha tirato fuori la sua medaglia dalla tasca e, con riluttanza, l’ha tenuta in alto per mostrarla ai fotografi mentre gli altri tre pugili, classificatisi anche sotto di lui, si abbracciavano e sorridevano alle telecamere, con le medaglie al collo. Alla domanda su MailOnline perché non avesse indossato la sua medaglia, Whittaker ha detto: “Non ho vinto un argento, ho perso un oro. Quindi per me è un fallimento, quindi non festeggerò l’argento al momento. Sono sicuro che nel corso degli anni mi guarderò indietro e vedrò che è stato un traguardo”. “Nessuno si allena per l’argento o il bronzo”, ha continuato il pugile.

Alla faccia dello spirito olimpico

Alla faccia dello spirito olimpico, insomma. La stampa britannica non sembra essere così severa però nei confronti del pugile “viziato”, anzi: Piers Morgan addirittura dice che ci ha svelato la realtà dello sport e che dovremmo ringraziarlo. Si, la stessa stampa britannica che mette in discussione il record del nostro Marcell Jacobs e tira fuori, a ruota con quella statunitense, le più fantasiose teorie sul doping, adesso non ha nessuna critica da fare.

Ilaria Paoletti

 

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3 Commenti

  1. Con la medaglia propria ognuno ha il diritto di farci quel che meglio ritiene. Se gli fa schifo la può pure rendere.

  2. è anche vero che quando ci si allena per anni…
    si rinuncia ad uscite con gli amici,
    si diradano le donne,
    ci si controlla sul cibo,sugli alcolici
    si va a dormire con le galline e ci si sveglia all’alba per andare a correre
    e si passa metà giornata in preparazione fisica e un altro terzo a perfezionare la tecnica sportiva
    diventa difficile accettare un secondo o terzo posto.

    la verità è che con buona pace del barone Coubertin….
    in tutte le competizioni sportive importanti,
    (olimpiadi comprese)
    l’importante è VINCERE,niente di meno:
    partecipare e basta non è sufficiente.

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