
Dalle prime confische è iniziata un’azione di sistematica schedatura che ha permesso alle Fiamme Gialle di tracciare una mappatura approfondita della rete di smistamento dei prodotti non autorizzati. A quel punto è scattata l’operazione vera e propria, con il sequestro di milioni di euro di beni e lo smantellamento dell’intera filiera. Una volta ricostruito il meccanismo di false fatture con il quale le aziende coinvolte coprivano il traffico illecito, i militari hanno individuato il grossista che riforniva la maggior parte dei commercianti di etnia cinese. L’uomo è risultato essere ex titolare di una ditta della quale aveva lasciato la proprietà a seguito di un altro intervento giudiziario, ma che continuava a gestire i suoi traffici tramite prestanome ed un collaudato sistema di trasporto e stoccaggio sotterraneo.
Da una serie di magazzini clandestini, il cui principale snodo era un gigantesco capannone alla periferia di Milano, il contrabbandiere trasferiva nottetempo le merci ai commercianti cinesi, utilizzando di volta in volta differente manodopera al fine di rendere più difficoltosa l’opera di indagine della Guardia di Finanza. Le operazioni si sono concluse con la denuncia di 8 persone ed il sequestro di 39 milioni di prodotti per un valore di 28 milioni di euro, oltre 12 milioni di sanzioni amministrative.
Francesco Benedetti