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Codogno, il Pd contro… Enrico Ruggeri

by Patrizio Podestà
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Enrico Ruggeri

Roma, 4 giu – Notte Bianca. Un evento classico, una tradizione di numerosissimi paesi e cittadine della bassa Pianura Padana, un’occasione di raccoglimento da parte di una comunità: un evento che nel comune di Codogno, l’amministrazione ha scelto di celebrare invitando un nome di spessore, Enrico Ruggeri. Quella che sembrerebbe quasi una non-notizia, una normale festa di paese nel Basso Lodigiano, è diventata però un caso locale.

Ruggeri il “novax”

Il tutto è nato dalle dichiarazioni che Enrico Ruggeri, notissimo cantante milanese conosciuto per avere spesso posizioni contro corrente, ha rilasciato in passato in merito alla gestione della campagna vaccinale. A capitanare i censori, troviamo Maria Cristina Baggi, consigliere del partito di Elly Schlein – in minoranza – nel consiglio comunale di Lodi. «Durante gli anni della pandemia, Ruggeri ha espresso pubblicamente posizioni molto critiche nei confronti del Green Pass, degli obblighi vaccinali, delle mascherine e di numerose misure di contenimento adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria» secondo il capogruppo Pd. “In questi anni il sindaco ha concentrato la narrazione di Codogno proprio come simbolo di lotta alla pandemia e ora mette la firma del Comune all’evento di un cantante dichiaratamente no-vax. Con il patrocinio a questo evento, il sindaco Passerini tradisce la comunità colpita dal Covid“.

La risposta del sindaco

Per una volta, il centrodestra – dal 2016 alla guida dell’amministrazione della cittadina lodigiana – ha mostrato coraggio. Pronta è stata la risposta del sindaco Francesco Passerini della Lega: “Critiche sterili come quelle sollevate dalla consigliera Baggi rischiano solo di scivolare in una altrettanto sterile strumentalizzazione politica – che a noi non interessa – su un tema delicato e profondo come la pandemia: questo attacco della consigliera Baggi ci appare davvero nient’altro che uno scivolone del Pd.” – tuona il primo cittadino – “L’arte, come lo sport, non dovrebbe essere soggetta a censure come invece il Pd pare auspicare contestando la presenza di Ruggeri a Codogno. E non crediamo che ci sia bisogno di spiegare alla consigliera Baggi la differenza tra un dibattito di questo tipo e il concerto di un artista, tra i più grandi, che ripercorre le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana“.

Forti anche le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Fabio Bozzi: “Chiedere di vietare un concerto a un professionista mi sembra estremo. Visto che invece su tanti temi gli artisti esposti più a sinistra i proclami dal palco li fanno a iosa, e Ruggeri non ha mai predicato dal palco. La libertà di pensiero per il Pd è evidentemente quella che si praticava in Urss, è vergognoso che chi non la pensa in un certo modo venga censurato“.

Ruggeri a Codogno si esibirà

Anche il cantante milanese ha parlato della vicenda, con un post sulla propria pagina Facebook. “Possono stare tranquilli, non è mia abitudine fare comizi dal palco, preferisco suonare più pezzi possibile. Certo che la vicenda è preoccupante” – ha affermato. Di certo non è casuale che il Pd se la sia presa proprio con un cantante i cui trascorsi politici sono ben noti. Quella delle dichiarazioni di Ruggeri in merito alla gestione della pandemia sembra più una scusa, per dare contro all’artista in virtù delle sue opinioni.

Ruggeri è notoriamente ostile alle censure “woke, e ha più volte espresso simpatie politiche a destra, ma non si parla neanche di un cantante particolarmente impegnato o pubblicamente attivo come tanti dall’altra parte. Vien da chiedersi dunque ove la (tentata) censura antifà possa spingersi se inizia a colpire anche artisti arcinoti che si esibiscono a una festa paesana. Di certo, in tutta questa storia, un buon auspicio c’è: nessuno ha ceduto il passo, le polemiche sono state respinte al mittente. E i cittadini di Codogno, ringraziano.

Patrizio Podestà

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