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“Remigrazione e riconquista”: la nuova battaglia della galassia identitaria

by La Redazione
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Roma, 8 sett – Alla festa nazionale di CasaPound, “Direzione Rivoluzione” di Grosseto, è stata presentata “Remigrazione e riconquista”, una nuova iniziativa di legge sostenuta dalle principali realtà della destra radicale italiana come Rete dei Patrioti, Brescia ai Bresciani e VFS.

Un patto identitario sulla remigrazione

L’obiettivo è ambizioso e concreto: raccogliere le 50mila firme necessarie per portare in Parlamento una proposta di legge che riporti al centro il tema dell’immigrazione non come problema da gestire ma come emergenza da risolvere alla radice. Per questo, oltre ai banchetti fisici nelle piazze italiane, sarà attivata anche la raccolta online. Primo passo: la nascita di un comitato ufficiale che coordinerà le attività e garantirà un fronte comune. La proposta di legge si articola in dieci punti netti e incisivi: maggior controllo dei flussi, confisca dei mezzi produttivi a chi sfrutta l’immigrazione, espulsione immediata degli irregolari colpevoli di reati, istituzione della Remigrazione come principio cardine, patti di remigrazione volontaria, un fondo nazionale dedicato, stop alle ONG del traffico di esseri umani, abolizione del decreto flussi del governo Meloni, ritorno degli italo-discendenti e priorità alla natalità italiana con criteri nuovi per case popolari e asili.

Verso la riconquista

Non si tratta di slogan né di propaganda, ma di un progetto legislativo con un orizzonte chiaro: difendere gli italiani, restituire loro spazi, diritti e futuro. Come ha dichiarato il portavoce di CasaPound, Luca Marsella: «Con questa iniziativa vogliamo dare una risposta concreta a un tema che la politica continua a ignorare. La remigrazione non è uno slogan ma un progetto reale che mette al centro gli italiani e il futuro della nostra nazione. A ottobre presenteremo ufficialmente il comitato Remigrazione e riconquista in un evento aperto a tutti, perché questa battaglia deve diventare patrimonio collettivo». Mentre il governo Meloni continua a muoversi tra compromessi e finti irrigidimenti di facciata, CasaPound e le altre sigle hanno scelto la via della chiarezza: un programma di riconquista identitaria, con il coraggio di dire che l’Italia può tornare a essere patria solo se ritrova la propria sovranità demografica e culturale.

Vincenzo Monti

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