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Il Nord America e le stragi transgender

by La Redazione
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“Coloro che saranno desti nell’ora più buia della notte, saranno i primi ad essere svegli nella luce dell’alba”

Bhagavad Gita

Roma, 23 feb – Negli Stati Uniti – e più in generale nel Nord America – molte stragi sono state compiute dal mondo transgender. Assalti a scuole, attentati a leader politici e attivisti conservatori. Contro un magistrato che voleva limitare il diritto all’aborto. Senza dimenticare l’omicidio di Charlie Kirk, il cui responsabile è un giovane che aveva una relazione sentimentale con un uomo in transizione verso il sesso femminile.

Diversi interrogativi

Questi i casi più eclatanti e conosciuti, ma la violenza transgender ha colpito molte altre volte, nella società più caotica e sovvertita del mondo. Al di là dei fatti di cronaca criminali e della violenza endemica che colpisce uno Stato preda e causa di buona parte del malessere mondiale, è la propensione al delitto di soggetti dalla sessualità incerta a generare attenzione e sconcerto.

Non tutti i transgender sono killer, ma l’alto numero di assassini in questa fascia minoritaria di popolazione solleva diversi interrogativi. La cosiddetta transizione non è la risposta alla necessità di cambiare sesso per vivere bene la propria identità sessuale secondo la narrazione progressista. Un tempo veniva chiamato personalità multipla: personalità che si alternano, provocando frammentazione e sofferenza, perdita di controllo su azioni e pensieri dovuto talvolta a traumi infantili acuti.

Provoca gravi stati depressivi, autolesionismo, suicidi e violenza, la dissociazione dall’evento traumatico è una difesa psichica che permette di sopravvivere al dolore nell’identità indenne dal danno.

Un fatto sociale rilevante

La stabilità emotiva e affettiva è alterata in coloro che non si riconoscono più nel sesso biologico, come nella disforia di genere. Trattata con le cosiddette “terapie affermative”, cure ormonali ed interventi chirurgici irreversibili più dannosi che benefici.

La confusione dell’identità sessuale è un fenomeno dell’adolescenza caratterizzata da grandi mutamenti psicofisici destabilizzanti. Come tutte le mode nate negli USA e sciaguratamente importate in Europa, da rara patologia è divenuta un fatto sociale rilevante, come se riguardasse masse di individui.

Le forze responsabili dell’annichilimento delle menti, tra cui femminismo intersezionale e transfemminismo, sono impegnate nella distruzione dei vecchi sistemi sociali.

Transgender e capitalismo

Il patriarcato sopravvive nella cultura musulmana, dove la condizione femminile è di sottomissione e sfruttamento, nel silenzio complice delle femministe. Queste spinte distruttive nascondono piani di destabilizzazione nati negli anni Cinquanta del secolo scorso negli Usa, per annientare la famiglia tradizionale, colpire il maschio bianco, indebolire le coscienze con una morale corrotta.

Il capitalismo terminale vuole annientare la classe media per formare un immenso proletariato da sfruttare come manodopera a basso costo. Eliminazione del denaro contante, della proprietà privata, delle libertà civili (come successo durante il Covid), forme di coercizione e controllo volute dalle istituzioni globaliste.

Anche la confusione dei sessi è studiata per indebolire e sfruttare, creare nuovi mercati per i medicinali, non più per malati, ma per i sani come terapie ormonali per bloccare la pubertà. La missione del capitalismo è l’arricchimento di pochi a scapito di tutti, il trionfo dell’egoismo anche a costo della distruzione del mondo.

Forze demoniache caratteristiche della fine del ciclo cosmico verranno travolte nello scontro finale, nel Ragnarok crepuscolo degli dèi. Nella battaglia tra le forze del kosmos e quelle del caos, dell’armonia contro la bruttezza, dove chi resiste vedrà il nuovo ordine cosmico.

Roberto Giacomelli

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