Roma, 18 nov – A seguito delle crisi in atto da qualche anno nel medio e vicino oriente e nell’area nord africana, la questione dei rifugiati è un tema che riguarda sempre più da vicino il mondo occidentale, con conseguenze non solo sociali ma anche e soprattutto politiche. L’organismo preposto dalle Nazioni Unite per la tutela e la salvaguardia di questa categoria di persone è l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il cui nuovo commissario, dal primo gennaio 2016, sarà il diplomatico italiano Filippo Grandi, che ha speso la sua intera carriera occupandosi delle questioni relative ai flussi migratori causati da conflitti.
L’UNHCR è una delle più grandi e potenti agenzie dell’ONU. Il suo simbolo richiama l’idea di protezione, secondo la mission dell’organismo, attraverso l’immagine di due mani che si uniscono nel dare un tetto a una persona. Fondata nel 1950 per far fronte all’emergenza causata dal secondo conflitto mondiale, regola la sua giurisdizione sulla base della Convenzione di Ginevra sui Rifugiati del 1951. Protezione e assistenza sono i due fondamenti sui quali si basa l’agenzia: la protezione è intesa come raccolta dei dati anagrafici, registrazione, consulenza burocratica; l’assistenza riguarda la garanzia di beni di prima necessità e di infrastrutture utili a rendere dignitosa la vita dei rifugiati.



Ada Oppedisano