
Il Front National non accede al governo delle regioni ma riporta una bella vittoria, ha guadagnato 800 mila voti al secondo turno e ha praticamente triplicato gli eletti”, ha detto all’intervistatrice Léa Salamé. “La vittoria dell’Umps (nome sarcastico dato al “fronte repubblicano” anti-Fn, nda) è stata una vittoria di Pirro. È stata la vittoria di un’alleanza di comunisti, socialisti, ecologisti, repubblicani, centristi contro un partito solo. Una ‘santa alleanza’ dei centri di potere che hanno portato il paese nel disastro dove si trova ora solamente per mantenere il proprio posto”. Ma Le Pen non si è tirato indietro quando ha dovuto evidenziare le mancanze nella strategia politica del partito guidato ora dalla figlia e ha anche voluto dare consigli per il futuro prossimo.
“Credo che la strategia del Fn non sia stata perfetta. Credo si potesse fare di meglio. Credo che Marine Le Pen e la direzione del Fn debbano ora studiare la situazione e pervenire a una strategia più efficace, vale a dire tornare all’unità del Front National e perfezionarla, condizione necessaria affinché il Fn resti il primo partito nazionale e vada a vincere le prossime elezioni”. Evidente il richiamo alla polemica con la figlia che ha portato alla sua cacciato dal suo stesso partito. Per Jean Marie Le Pen anche il suo reintegro sarebbe “parte necessaria della strategia vincente” per trionfare alle prossime elezioni.
Carlomanno Adinolfi