

Viviamo soprattutto nell’era in cui la casta culturale è dominata da personaggi di spettacolo, conduttori di programmi

Ma non è che nell’Italia che una volta fu culla della cultura ora siamo messi poi tanto meglio. Gli stessi che criticavano Berlusconi per aver importato tramite Mediaset il modello culturale americano, giustamente ritenuto rozzo e di bassissimo livello, sono ora gli stessi che lodano quello stesso modello e i suoi rappresentanti. A parte alcuni blogger ritenuti opinionisti (qualcuno ha detto Saverio Tommasi?) che stigmatizzano l’ignoranza fascista mentre condannano il dittatore Boko Haram, o altre illustri esponenti della cultura come Alba Parietti o Beatrice Borromeo, abbiamo il renziano Giorgio Gori (il signor Parodi, per chi non lo conoscesse) che aspramente afferma “gli ignoranti non dovrebbero votare”. Per carità, in molti affermano che sia un giornalista molto competente e intelligente, ma di fatto a livello culturale verrà ricordato come l’inventore di Master Chef e L’Isola dei Famosi.

Carlomanno Adinolfi
6 comments
Mia nonna diceva che lottare contro l’ignoranza è peggio che lottare contro la fame! Ma in piena consonanza col redattore dell’articolo, mi domando… E più ignorante il cittadino vessato che per protesta (o per convinzione) Vota Trump, nella speranza che non sia il solito radical chic di merda con la puzza sotto al naso, o il cosidetto intellettuale di vaglia che sa parlare solo in televisione e scrivere solo su twitter? Di questi ultimi ne abbiamo le palle piene… Si ho scritto “palle” e non “balle” perchè è ora di chiamare le cose col loro nome e smetterla anche con i più cortesi “addolcimenti”.
Saverio Tommasi……già, quello del “sanguinario DITTATORE della Nigeria boko haram”…
voi state scherzando…se non andate a leggere la “lettera” di un fascista pentito e convertitosi proprio “leggendo”Tommasi…
vi siete persi il meglio della comicità a partire da Totò (magari proprio nel mitico pezzo della “lettera”).
L’apice è quando il “fascista” pentito narra di quando scacciava i posteggiatori abusivi “che avevano fame” facendo il saluto romano..da non perdere !!!
Concordo con Carlomanno nella sua analisi sugli pseudo intellettuali di sinistra aggiungo vocati solo ai salotti perbenisti di gran paraculati.
Questi sinistri personaggi sono intimamente ed ossessivamente convinti di essere i detentori della verità, della ragione e della superiorità morale. Odiano gli altri italiani che non sono di sinistra e, allibiti ed indignati non sanno capacitarsi di come ciò possa accadere in un Paese dove tutto, proprio tutto, si deve a loro e ai loro nonni partigiani. Detestano la società in cui vivono perchè non è abbastanza degenerata e disintegrata come loro la vorrebbero e per questo sono attivissimi e determinati nel loro intento di ridurla a una sorta di babele popolata di immigrati in infradito e figli dei figli dei fiori. Alcuni di loro si rodono ancora del fatto di non essere riusciti (i loro nonni) nell’ intento scopertissimo e criminale di far solo cambiare dittatura all’Italia alla fine della guerra.
Si potrebbe dire, che è bello fare i finocchi con il culo altrui.
Questo riferito al fatto che, chi parla, è perché se ne sta al caldo, mentre molti stentano ad arrivare a fine mese.
Poi parlare di intelligenza, lo possiamo vedere ovunque che è molto scarsa.
Come diceva (F. Pessoa) Tutto è complesso per chi pensa, mentreper gli altri le ande NON se ne fanno mai alcuna.
Lodevole articolo