
Le indagini delle autorità si riveleranno presto vane e non saranno in grado di arrivare mai ad avere nemmeno un sospettato. Nonostante questo però, Carlo Amato sarà elevato sugli altari della rivoluzione fascista, a lui spetterà anche il titolo di martire, a Catania gli saranno intitolate scuole, intestate strade e innalzate lapidi. Un culto quello tributato a Carluccio, che sarà rimosso e cancellato, soltanto con la nascita della Repubblica. D’altronde la fede del giovane alla causa fascista è indiscutibile, in lui inoltre si specchieranno tanti giovani italiani dell’epoca che comporranno inni e poesie e alle quali la stampa darà ampia eco. Adonia, a distanza di quasi un secolo dalla vicenda, animato dallo spirito del cronista, parte proprio da questo delitto irrisolto e «marginale» per ricostruire le vicende del fascismo catanese.
Ai lettori infatti, parrà di scorgere nella descrizione dei potenti dell’epoca e dei loro affari, la maschera suprema ed emblematica della politica siciliana che ora come allora è quella del «gattopardo». Il «gattopardo» è figura insensibile alle mode e perciò può indossare anche la camicia nera per calcolo e convenienza e rimane così memorabile il ritratto di Gabriello Carnazza, potente ministro del primo governo Mussolini, che in pochi giorni, passa dall’essere tra i più critici antagonisti del fascismo nascente a feroce sostenitore, con un cinismo politico che l’autore restituisce con realismo e che perciò rende l’uomo ancora più grottesco. Tanto rapida l’ascesa di questo gattopardo, pronto a sfruttare il fascismo per i suoi scopi, quanto rapido il declino, perché già nel 1928 il suo cinismo sarà punito e così sarà espulso con disonore dal Partito Nazionale Fascista. Non stupisce quindi che la ricerca del colpevole del delitto di Carlo Amato, abbia portato Adonia a recuperare fonti inedite d’archivio per restituire una descrizione d’ampio respiro di quei giorni convulsi ed epocali. E non mancano ovviamente ipotesi sulla soluzione del delitto. Un’operazione quella di Adonia, che ha il pregio di restituire a Catania e all’Italia una vicenda sepolta dalla storiografia ufficiale e dimenticata dagli stessi catanesi.
Fabrizio Grasso
2 comments
Sarà stato ucciso da mafiosi…
E invece no, quando lo scoprirai resterai sorpreso…