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Padova, 11 nov – Ennesima aggressione a un autista di autobus. Ancora una volta il copione si ripete. Ad aggredire l’autista è un immigrato proveniente dal Togo, di 37 anni e sprovvisto di documenti e biglietti di viaggio. Ma dopo essere stato portato in caserma, l’africano è stato immediatamente liberato.



Il fatto è avvenuto due giorni fa a Padova, nei pressi del piazzale della stazione. Un normale controllo di routine che si trasforma in violenza. Ad avere la peggio, questa volta, non sono stati i controllori ma l’autista della linea urbana 10, che da un centro commerciale in periferia porta in centro città. L’immigrato l’ha preso a calci e pugni e finisce al pronto soccorso.

Mentre l’autobus arriva in stazione due controllori, un uomo e una donna, si mettono di fronte all’uscita del mezzo e controllano biglietti e abbonamenti di chi scende. Arriva il turno di un giovane di colore che dice di non avere il biglietto e nemmeno i documenti. I due controllori, un uomo e una donna sono in difficoltà. In loro aiuto arriva l’autista che al tentativo di fuga dell’africano lo blocca. Lui comincia a tirare calci e pugni e in men che non si dica una piccola folla di immigrati suoi connazionali presenti in stazione, almeno una ventina, accerchia l’autobus. I due controllori riescono a mettersi in salvo, l’autista no e continua a ricevere le botte dell’africano, fino a che non sopraggiungono due pattuglie della polizia.

La rissa viene sedata, gli africani sodali con il loro amico del Togo si dileguano e sulla gazzella della polizia salgono i due controllori, che vengono portati in caserma per testimoniare, e l’immigrato. Ma tutto si risolve in un nulla di fatto e una volta identificato, l’africano viene rilasciato. Probabilmente se ne sarà tornato a casa su un autobus, senza biglietto.

Quello che abbiamo raccontato è solo l’ultimo di una lunga serie di atti di violenza perpetrati da immigrati nei confronti di conducenti di mezzi pubblici. Non soltanto a Padova, in tutta Italia. Solo nelle ultime due settimane si sono verificati fatti analoghi a Milano e a Rimini, così come a Monza, dove un senegalese di 48 anni ha malmenato un controllore per avergli chiesto il biglietto che ovviamente non aveva.

Anna Pedri

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