Roma, 8 apr – La puntata di ieri di Mezz’ora in più è stata una puntata particolare. Per volontà di Lucia Annunziata in studio insieme ai politici Maurizio Gasparri di Forza Italia e Matteo Orfini del Pd erano presenti alcuni cittadini di Torre Maura. Ma la presenza popolare non deve trarre in inganno, nel soviet di Rai Tre non è ancora venuto il tempo della democrazia. E così ecco che delle ragioni della protesta e della questione rom sostanzialmente non si parla, spostando subito l’attenzione sui temi cari alla conduttrice campana: il razzismo e la “strumentalizzazione politica” di CasaPound e Forza Nuova.

La puntata “acchittata”

La giuria popolare scelta dalla Annunziata è composta più o meno così: sui dieci cittadini che prendono la parola cinque sono quelli a favore delle proteste (quasi tutti disoccupati più una studentessa), altri cinque sono contro (mediamente più “studiati”, tra cui una professoressa). I cittadini a favore della protesta abitano tutti in prossimità del centro dove erano stati trasferiti i rom, quelli contro tutti in parti di Torre Maura distanti dalla struttura. Nonostante l’evidente (e prevedibile) mossa della Annunziata di “acchittarsi” la trasmissione (lei di persona si è recata a Torre Maura per i “casting”), i cittadini hanno rivendicato il sostegno ricevuto da CasaPound: “Ci hanno sostenuto”, mentre ad Orfini e al Pd la domanda rivolta un po’ da tutti è stata “sì ma voi dove stavate?”. 

Orfini attacca CasaPound senza contraddittorio

Il presidente del Pd ha provato a controbattere che lui a Torre Maura ci è andato, ma gli è stato fatto notare che nessuno dei residenti se ne era accorto. E così Orfini per metà trasmissione ha motivato le proteste alludendo a questioni legate allo spaccio, per l’altra metà ha accusato CasaPound di connivenza con la criminalità e in particolare con il clan Spada. Ovviamente la Annunziata si è guardata bene dall’invitare rappresentanti di CasaPound in studio.

A rispondere al presidente del Pd su Facebook è stata Carlotta Chiaraluce, coordinatrice di CasaPound per il X Municipio di Roma. “Se oggi fossi stata dalla signora Annunziata avrei dovuto sicuramente ricordare allo smemorato Orfini che mentre io ero a piazza Gasparri a fare le feste di piazza con i residenti, il suo Pd faceva commissariare Ostia e il suo presidente di Municipio veniva indagato, arrestato e condannato a 5 anni con l’aggravante mafiosa perché era a busta paga di Buzzi. E come lui 3/4 del Pd romano”.

“Dovrebbero cominciare a restituire ai romani i soldi che per 30 anni non hanno mai versato quando occupavano i locali comunali di via Forni a Nuova Ostia”, insiste Chiaraluce. “Una sede occupata dal Pd da più di 10 anni ma che é sempre appartenuta alla sinistra e che non ha mai pagato l’affitto“. Sarebbe stato un confronto interessante. Ma purtroppo alla annunziata di parlare di “politica” con CasaPound non interessa. 

Davide Di Stefano

6 Commenti

  1. Vi ricordate tre parole che costituivano una usatissima frase dalla sinistra filo sovietica & filomaoista negli, ormai remoti, anni 70?… Era; “Nemici del Popolo”!… Chissà se se ne ricordano… Ma si, che si ricordano! Il loro cinismo, la loro vigliaccheria da assassini, (vedi: “resistenza”!) li renderà sicuramente compiaciuti, orgogliosi & gaudenti nel pensare che i nemici del Popolo, (Italiano), sono sempre, comunque & quantunque stati loro!… Continua a votarli! Italiano su quattro!

  2. La annunciata e orfino , le solite tristi e marziane menti autoreferenziali comunistoidi , oramai lontane dalla gente e dal popolo italiano………. Con la loro puzzetta sotto al nasino, si prodigano per tutelare rom e fecciaglia negroide spacciatrice……….i patrioti italiani devono cedere le loro case e allontanarsi in collina a pascolare le greggi……… Che penoso ed indegno schifo.

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